In tendenza

Siracusa, Boscarino lascia Forza Italia, oggi il minirimpasto con l’ingresso di Cavarra e Zappulla (Mpa) in Giunta

Non si parla più di un ingresso del partito di Berlusconi nella Giunta Italia ma Boscarino rimane in ogni caso più vicino al sindaco

Boscarino, a destra, lascia il gruppo di Forza Italia

Il consigliere comunale Gianni Boscarino, capogruppo di Forza Itala, ha depositato ieri il suo passaggio al gruppo misto e l’allontanamento dal partito azzurro al Comune di Siracusa. Boscarino, oltre ad essere stato in questa tornata elettorale 2023 uno tra i più votati in città con ben 836 preferenze, è stato anche il primo degli eletti nella lista di Forza Italia. La sua fuoriuscita era nell’aria da tempo, ma mentre prima si vociferava di un avvicinamento forzista alle posizioni dell’amministrazione comunale, oggi i rapporti tra le due compagini si sono notevolmente raffreddati. Non si parla più di un ingresso del partito di Berlusconi nella Giunta Italia ma Boscarino rimane in ogni caso più vicino al sindaco. Anche se lui si dice sicuro di continuare all’opposizione. Per ora.

Forza Italia perde così un “pezzo storico” e parte integrante del partito, una famiglia (quella dei Boscarino, con il padre Alfredo già assessore) legata agli “azzurri” sin dal 1994, anno della discesa in campo di Silvio Berlusconi. “Prendo atto – afferma Gianni Boscarino – che la mia esperienza all’interno del gruppo consiliare di Forza Italia a Siracusa è giunta al capolinea, in quanto “prassi e modus operandi” non consentono più la continuazione della mia attività istituzionale all’interno del gruppo consiliare. Continuerò a svolgere la mia attività amministrativa da indipendente di centrodestra, sempre nell’interesse esclusivo dei miei concittadini e della mia amata Siracusa”.

In Forza Italia restano quindi Ferdinando Messina, Luigi Gennuso e Leandro Marino, che dovranno eleggere un nuovo capogruppo. A loro si aggiungerebbero in realtà anche Damiano De Simone (ufficialmente nel gruppo Misto dopo aver lasciato FdI) e Cosimo Burti (ufficialmente con Fuori Sistema), anche se le posizioni in aula, nei provvedimenti da votare e nelle amicizie non solo politiche in Consiglio comunale sono più vicine a Gennuso che ad altri. Questa l’opposizione.

La maggioranza vedrà invece oggi un mini rimpasto alle 12,30 con l’ingresso di Salvo Cavarra e Marco Zappulla in quota Mpa, al posto di Giancarlo Pavano e Barbara Ruvioli. Il primo aveva tra le deleghe quelle alle Politiche Giovanili, Democrazia Partecipata, Città Educativa, Politiche di Genere, Servizi Demografici ed Elettorali e Decentramento, la seconda Pari Opportunità e Diritti Sociali, Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche di Inclusione e Diritto alla Casa. Bisognerà capire a questo punto se le deleghe saranno semplicemente traslate o si aggiungerà qualcuna di quelle attualmente detenute dal sindaco ad interim (Cimitero e servizi cimiteriali, Pnnr, Edlizia residenziale sociale, Società ed Enti partecipati, Igiene Urbana, Servizio idrico integrato e tutela delle risorse idriche, sistema energia ed efficientamento energetico, Pubblica illuminazione). Si vocifera, per esempio, di un Igiene urbana in quota “Cavarra”. In ogni caso basterà attendere tarda mattinata. Salvo Cavarra è stato più volte in Consiglio comunale e questa è la sua prima esperienza da assessore: è espressione dei consiglieri Porto e Ricupero (eletti con FdI e passati in Mpa prima del giuramento); Zappulla, ex presidente della Consulta giovanile, è alla prima esperienza ed è il nome fatto dal consigliere più votato in aula (Sergio Bonafede, che ha tirato la volata anche per l’ormai ex consigliere Cinzia Santuccio).

Per quanto riguarda gli altri (i secondi ingressi di Sud chiama Nord e Noi per la città), Alessandro Spadaro e Sergio Imbrò dovranno ancora attendere. Se ne parlerà dopo l’approvazione del bilancio: così è stato stabilito dopo l’ultima riunione di coalizione. E lì si attenderà pure il possibile ingresso del gruppo di Insieme e di una quota rosa, oggi rappresentata dalla sola Teresella Celesti. Mentre nel Partito democratico sono al lavoro le colombe, silenziose e sottotraccia, che stanno provando a portare ramoscelli d’ulivo da una parte e dall’altra. Si vedrà.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni