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Siracusa, bruciano i rifiuti in pieno centro: l’esasperazione dopo 3 settimane di crisi, ma la raccolta differenziata è fatta male

La Regione non riesce a trovare una soluzione, le Srr non hanno mai funzionato, le discariche sono ormai esaurite, i Comuni abdicano al ruolo di controllori e si limitano ad alzare le mani, il cittadino non sa (o non vuol) differenziare ritenendo il giovedì - a Siracusa - il giorno del "liberi tutti"

Bruciano i rifiuti su via Piave, appena sopra lo sbarcadero Santa Lucia. Qualcuno nella notte ha dato fuoco all’immondizia che ricopriva i mastelli dopo 3 settimane senza il ritiro della frazione, tanto da trasformare il porticato condominiale in una vera e propria discarica.

“È necessario ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti iniziando, ciascuno per la propria parte, ad effettuare una corretta separazione dei rifiuti – aveva detto appena ieri il settore Igiene urbana del Comune – Questo consentirebbe una drastica diminuzione della quantità di rifiuti da conferire come “Indifferenziato” e quindi un notevole ridimensionamento delle criticità in atto. Il concreto rischio di non potere scaricare i nostri rifiuti presso gli impianti di smaltimento, con una conseguente grave crisi igienico-sanitaria anche per la nostra città, rende indispensabile agire con la massima diligenza sin da subito”.

No, non è bruciandoli che si risolve il problema. Anzi. Avete mai sentito parlare di diossina? Tossica e cancerogena, si sprigiona a causa proprio dell’incenerimento indiscriminato dei rifiuti e non risolve affatto la crisi igienico sanitaria del territorio ma la peggiora. Il sindaco Italia, recentemente, è andato in diretta video sulla propria pagina dimostrando l’incapacità di alcuni – troppi – nel differenziare correttamente le frazioni. Non dovrebbe essere il sindaco a verificare i sacchetti uno per uno, sarebbe dovuto avvenire da anni con una serie di controlli rimasti invece sulla carta e con un progetto (Riscontro) di cui non si hanno più notizie.

La Regione cincischia e non riesce a trovare una soluzione efficace e seria, le Srr non hanno mai funzionato e non sono state mai messe in condizione di farlo, le discariche sono ormai esaurite e non accettano più immondizia, i Comuni abdicano al ruolo di controllori e si limitano ad alzare le mani, il cittadino non sa (o non vuol) differenziare ritenendo il giovedì – a Siracusa – il giorno del “liberi tutti”. Sarà un’estate difficile, tossica se si continua così.


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