La situazione di degrado del ponte dei Calafatari e le condizioni in cui si trova secondo il tecnico che ne ha redatto la perizia, il dirigente del settore Centro storico e Lavori pubblici Natale Borgione.
Studi e soluzioni alternative esistono ma è ancora in una fase di progettazione definitiva e non esecutiva: l’intenzione è quella di demolire il ponte, ripristinare le banchine e realizzare un piccolo ponte a raso che collega via Eritrea al piazzale delle Poste. La stima si aggira sui 5,5 milioni di euro.
Secondo l’ingegnere Borgione il terzo ponte è un’esigenza dal punto di vista della mobilità più che della protezione civile, ma l’amministrazione comunale si sta attivando per individuare il finanziamento rimodulando fondi degli anni ’90. Allora si prevedeva anche la realizzazione di un tunnel sottomarino, ma il Consiglio comunale bocciò l’idea pensando appunto alla soluzione che oggi sembra più praticabile.
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