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Siracusa Calcio: Montalto, Gol come dei macigni

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L’istinto del killer e il talento del fuoriclasse. Adriano Montalto, classe 1988 di Erice, in provincia diTrapani, è tutto questo. Un giocatore completo, micidiale sotto porta e raffinato nelle giocate. A Siracusa ha indossato sia la maglia numero nove che la dieci, a dimostrazione della sua grande capacità di giocare ovunque. Ovunque e bene.

In Sicilia la sua vita è ricominciata. Ha potuto accantonare gli anni più bui e tutti gli infortuni che oggi può archiviare alla voce “brutto ricordo”. Siracusa, cittadina a misura d’uomo, dove nulla manca per poter far bene, è stata per lui un trampolino di lancio ideale: “Qui si vive bene – dice -, molto bene. Non mi manca proprio nulla. Ho dei compagni straordinari, che mi consigliano e mi correggono quando è giusto e poi ho trovato molti amici. In campionato stiamo facendo bene e i presupposti per continuare a farlo ci sono tutti”.

Con quali propositi a inizio campionato ha accettato Siracusa?
“Le ambizioni della società erano risapute. L’obiettivo era ed è la serie B perciò non ho tentennato molto nella scelta. C’erano altre società ma la scelta è poi ricaduta su Siracusa per garanzie e serietà”.

La sua stagione è iniziata a suon di gol. Realizzazioni importanti (Latina, Portogruaro, Trapani, doppietta, e Prato) e punti pesantissimi. Cinque reti per ben dieci punti…
“E’ vero sono state reti importanti, ma il merito non è soltanto mio ma anche dei miei compagni che mi hanno permesso di finalizzare in rete. Un attaccante vive di goal ed è sempre bello realizzarne in special modo se risultano essere decisivi ai fini del risultato”.

Qual è secondo lei il segreto di questo Siracusa che continua a sorprendere di domenica in domenica?
“Per raggiungere qualsiasi obiettivo ci vogliono in primis umiltà, cuore e testa. Poi anche un pizzico di fortuna. Fin adesso il Siracusa sta dimostrando di avere sia umiltà, sia cuore e soprattutto testa. I complimenti vanno a tutta la squadra e allo staff tecnico perché stiamo facendo un lavoro eccezionale pur avendo la consapevolezza di non aver ancora raggiunto nulla”.

Con i tifosi il feeling è stato immediato. Si sente di promettere loro qualcosa?
“Sì, è vero. I tifosi del Siracusa mi hanno fin da subito dimostrato immensa fiducia e spero di aver ripagato la loro fiducia con le prestazioni di domenica in domenica. Mi sento di promettere il massimo impegno per la maglia che indosso, perché so di indossare una maglia importante. Nel calcio di oggi è difficile poter fare delle dichiarazioni forti perché un giorno indossi una casacca un altro giorno un’altra ancora. La cosa certa è che fin quando sarò qui a Siracusa darò il cento per cento”.

(Fonte Sportmediaset.mediaset.it)