Nel giorno di Natale, quando la città si raccoglie e cerca serenità, il presidente del Siracusa calcio, Alessandro Ricci rompe nuovamente il silenzio. Lo fa affidandosi ai social, con un lungo messaggio carico di emotività, memoria e richiami all’unità. Un post che arriva dopo giorni difficili, segnati da incertezze sulle scadenze federali, stipendi non pagati (o pagati in ritardo) e lo spettro concreto di una penalizzazione che incombe sul Siracusa.
Ricci sceglie di parlare al cuore della piazza, richiamando due date simbolo del recente passato: il 13 novembre 2022 e il 7 aprile 2024. La prima è la dolorosa sconfitta contro la Nuova Igea Virtus in Eccellenza, da cui nacque la reazione culminata nella vittoria dei playoff e nella promozione in Serie D davanti a un De Simone carico di passione. La seconda è il ko contro il Trapani in Serie D, tappa amara ma decisiva nel percorso che avrebbe portato, un anno dopo, alla promozione in Serie C e alla festa del 4 maggio 2025, con 10.000 persone in Ortigia.
Il filo conduttore del messaggio è una parola ripetuta ossessivamente, sempre in maiuscolo: “INSIEME”. Un richiamo forte all’unità con la città, ai sacrifici condivisi, alla capacità di rialzarsi dopo le cadute. Un lessico emotivo, identitario, che parla direttamente a una tifoseria ferita ma ancora profondamente legata a questi colori.
La vera notizia, però, è contenuta nel passaggio in cui Ricci afferma di aver informato il presidente della Lega Pro Matteo Marani e il sindaco Francesco Italia, assicurando che metterà “in campo tutte le forze necessarie” affinché il Siracusa continui il proprio percorso in Serie C, quest’anno e in futuro. Un segnale importante, che certifica contatti istituzionali e la volontà dichiarata di andare avanti.
Resta però il nodo centrale: alle parole devono seguire i fatti. Il post natalizio è un primo passo, ma non sufficiente per dissipare le nubi. La piazza chiede chiarezza sui pagamenti, sui tempi di rientro dalle pendenze e sulle reali prospettive del club. Perché l’unità invocata non può reggersi solo sull’emotività, ma va nuovamente coltivata con profonde certezze.
Il Siracusa è caduto tante volte e come ricorda Ricci, si è sempre rialzato. Adesso, però, serve farlo nuovamente. Tutti insieme. Con chiarezza.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


