Archiviato il pareggio contro il Cosenza di sabato scorso, il Siracusa si prepara per la trasferta di Taranto, quella che fino a poche settimane fa poteva rappresentare la sfida decisiva in ottica play off, ma che, alla luce degli ultimi risultati, assume i contorni di uno scontro di fine campionato, senza alcuna pretesa.
Con i giochi pressoché fatti – manca oramai solo la matematica – gli azzurri avranno il compito di onorare al meglio quello che è stato, senza ombra di dubbio, un campionato davvero accattivante e per certi versi quasi storico, perché, se a questo punto della stagione, i leoni hanno sfiorato l’accesso ai play off non può essere certo per demeriti altrui bensì per i grandi sacrifici societari e le gesta della squadra tutta. Da mesi, i tifosi convengono su un punto, ossia quello riguardante il reparto offensivo. Se il Siracusa avesse avuto a disposizione qualche attaccante più prolifico, sicuramente staremmo analizzando altri fattori. Questo punto, però, trova d’accordo anche società e allenatore, che stanno già tessendo le tele per la costruzione del nuovo organico. Pare infatti, sempre più certa, la riconferma di mister Ugolotti alla guida degli aretusei per la prossima stagione, e in sintonia col direttore sportivo Laneri, anch’esso riconfermato, la società cercherà di allestire la miglior squadra possibile per tentare la promozione nella serie cadetta.
Oculatezza nelle scelte tecniche e buona gestione delle risorse, hanno fatto si che il Siracusa, quest’anno, sfiorasse i play off e che non fosse penalizzato come la stragrande maggioranza delle società di Lega Pro, per cui è del tutto lecito pensare che, con i giusti innesti, mantenendo intatta la miglior ossatura dell’attuale organico, i leoni possano puntare al salto di categoria che la società si è prefissata. Per far ciò, c’è bisogno di una sinergia totale con le istituzioni e gli sponsor ma anche con i tifosi che dovrebbero certamente dimostrare maggiore attaccamento e interesse verso la squadra, lasciata troppo spesso a dover giocare le partite in casa davanti a pochi intimi.
Quella di domenica contro il Taranto, dunque, sarà per gli aretusei, un’occasione per dimostrare che non esiste una patologia da trasferta e che, un eventuale risultato positivo, sarebbe dimostrazione di attaccamento alla maglia. I leoni, saranno chiamati a scendere in campo con l’orgoglio che li ha contraddistinti nel corso del campionato, cercando a tutti i costi di chiudere la stagione con almeno una vittoria fuori casa, che nel 2011 non è ancora arrivata.
Gabriele Oliveri