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Siracusa, cancellate agevolazioni e riduzioni Tari: l’accusa degli ex consiglieri

Alcuni ex consiglieri contestano l'aumento della Tari al netto delle disposizioni lasciate dal Consiglio comunale e del potenziamento della raccolta differenziata in città

Aumenti alla Tari al netto delle disposizioni lasciate dal Consiglio comunale e del potenziamento della raccolta differenziata in città. Una denuncia bipartisan che arriva sia dall’ex gruppo consiliare di Forza Italia composto da Ferdinando Messina, Federica Barbagallo Gianni Boscarino Alessandro Di Mauro, dall’ex consigliere di maggioranza Franco Zappalà (ormai più vicino ai forzisti) e dall’ex assessore ai Lavori Pubblici ed ex consigliere del Pd, Alfredo Foti.

Tutto nasce dalla delibera 52 del 30 settembre scorso con cui il commissario straordinario, Giuseppe Di Gaudio, con un colpo di spugna, in occasione delle modifiche al regolamento della tassa sui rifiuti (Tari), avrebbe cancellato le agevolazioni e le riduzioni introdotte dai consiglieri comunali di Siracusa.

“Un’ulteriore mortificazione alle fasce deboli della comunità siracusana – tuonano Messina, Zappalà, Di Mauro, Boscarino e Barbagallo -. Una scortesia istituzionale verso un cCnsiglio comunale che ha introdotto delle misure di premialità verso cittadini virtuosi. Una prevaricazione politica – rincarano – nei confronti di decisioni assunte a favore di giovani imprenditori”.

Nello specifico il gruppo di Forza Italia insieme con Zappalà contestano la modifica dell’articolo 22 del regolamento della Tassa sui rifiuti in cui sarebbero state abrogate al comma 2 la lettera h che prevede l’esenzione a persone assistite totalmente dal comune; la lettera I, vale a dire l’esenzione ad associazioni, istituti destinati al ricovero di persone bisognose dal punto di vista economico.

Al comma 1 invece gli ex consiglieri contestano l’abrogazione della lettera J – riduzione del 5% abitazioni ricadenti nel quartiere di Cassibile; della lettera l – riduzione del 10% abitazioni ubicate all’esterno del perimetro urbano di Siracusa, Cassibile e Belvedere sprovviste del servizio di spazzamento. E ancora della lettera m – riduzione del 20% ai nuclei familiari in cui è presente un minore in affido e della lettera g – riduzione del 20% alle imprese giovanili.

“Tutto ciò – sempre i cinque -nel silenzio assordante di chi in assenza di Consiglio comunale dovrebbe vigilare“. Facile riferimento al sindaco e alla sua Giunta. Amministrazione che viene però richiamata anche dal fuoco “amico”. Perché anche l’ex consigliere e assessore del Pd Alfredo Foti non riserva di certo parole al miele per la Giunta Italia. “In molti comuni d’Italia questa modifica non è stata recepita – spiega Foti – perché comporterà un aumento della pressione fiscale locale in un momento drammatico per la nostra economia. Di fatto la platea di chi sarà in grado di pagare interamente la Tari diminuirà. Anziché percorrere la strada della agevolazioni Covid già introdotte in altri comuni come Firenze, o aumentare la percentuale di sconto per chi conferisce la differenziata in discarica, si imbocca una strada senza ritorno a maggior ragione in assenza del Consiglio comunale. Pagare tutti, pagare meno questo dev’essere il principio ispiratore, quanto meno ampliare la platea dei contribuenti e non ridurla”.


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