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Siracusa capitale della cultura, Granata spiega il progetto e i prossimi passi della candidatura

Entro agosto l'amministrazione farà insediare un Comitato promotore con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e associativi

Insieme con Francesco Italia abbiamo presentato la Candidatura della nostra bella Città a Capitale Italiana di Cultura per il 2024. Siamo ben consapevoli delle grandi opportunità che tale decisione determinerà, cosi come diamo per scontate le polemiche e le ironie dei soliti “intellettuali” dello scoglio“. A dirlo, con un pizzico di polemica è l’assessore alla Cultura di Siracusa, Fabio Granata, che spiega le motivazioni che hanno portato l’amministrazione a voler candidare Siracusa a capitale della cultura per il 2024.

È dei giorni scorsi, infatti, l’annuncio che anche la città di Archimede sia tra le 24 le città italiane che hanno presentato la manifestazione d’interesse al ministero della Cultura per partecipare al titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024. Quasi identica distribuzione geografica tra le diverse zone del Paese con 7 città al centro, 7 al nord e 10 tra sud e isole. E Siracusa sarà l’unico capoluogo di provincia siciliano a partecipare.

Il nostro – spiega Granata – non sarà solo un progetto che racconterà, a una autorevole Commissione ministeriale, la storia unica e smagliante di Siracusa, una città importante fin dalla sua Fondazione nel 734 a.c, un palinsesto di paesaggi culturali materiali e immateriali che hanno portato nel 2005 al suo inserimento nella W.H.L. Unesco in seguito a una grandiosa stagione di recuperi monumentali. Sarà sopratutto un progetto di coesione sociale e comunitaria per contribuire a diffondere tra i cittadini siracusani le ragioni profonde della loro comune identità.”

Per questo, come dichiarato dall’assessore alla Cultura, entro agosto l’amministrazione farà insediare un “ampio e qualificato” Comitato promotore con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e associativi che possono e vogliano dare un contributo, iniziando dalla Soprintendenza, dalle direzioni del parco e dei musei, dall’Inda, dall’università, dal mondo accademico e scolastico, dall’associazionismo imprenditoriale e culturale e anche dalla Chiesa.

Sarà solo un primo passaggio – spiega Granata – per arrivare a condividere attraverso un metodo partecipato, e con l’aiuto di importanti partner esperti di politiche culturali, il racconto della nostra città e il calendario di eventi per l’intera stagione 2024, un dossier che andrà depositato al ministero per i Beni e le Attività culturli entro il 19 Ottobre. Sia io che Francesco Italia siamo consapevoli che una eventuale vittoria sarà attribuita alla straordinaria storia della città, una sconfitta sarà imputata solo a noi. Ma siamo altresì consapevoli che è nostro dovere procedere perché al di la del risultato finale, sarà comunque una spinta verso un importante modello di partecipazione e condivisione per la comunità dei cittadini siracusani, a partire dai più giovani, dal mondo della scuola e dell’università.”

Questo l’elenco delle città che hanno presentato la domanda per il 2024 e che Siracusa dovrà sfidare: Ala (Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L’Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno); Viareggio (Lucca); Vicenza; Vinci (Firenze)

 


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