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Siracusa Capitale italiana di Cultura 2024, si è tenuta l’audizione ministeriale. Entro il 29 marzo la scelta della Giuria

Siracusa, finaliste insieme ad Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio, l’Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza, è stata audita oggi in video conferenza

Si è tenuta oggi l’audizione pubblica di presentazione e approfondimento dei dossier di candidatura a “Capitale italiana di Cultura 2024”. Siracusa, finaliste insieme ad Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio, l’Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza, è stata audita oggi in video conferenza.

Come per le altre città, l’audizione è durata 60 minuti, 30 dei quali dedicati alla presentazione del progetto e 30 minuti per una sessione di domande effettuate dalla Giuria, presieduta da Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura e della quale fanno parte Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019; Maria Luisa Catoni, ordinaria di Archeologia alla Scuola IMT Alti Studi Lucca; Beniamino dè Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti; Stefania Mancini, consigliere delegato di Fondazione Charlemagne e vicepresidente vicario di Assifero; Luigi Mascheroni, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano; e Giuseppe Piperata, ordinario di diritto Amministrativo allo Iuav di Venezia.

Entro il 29 marzo la Giuria raccomanderà al Ministro della Cultura la candidatura del Comune, della Città metropolitana o dell’Unione di Comuni ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024, dandone opportuna motivazione.

In video conferenza dalla Sala Verde di Palazzo Vermexio si è svolta stamani l’audizione ministeriale di presentazione e approfondimento del dossier della candidatura di Siracusa a “Capitale italiana di Cultura 2024”. Con il sindaco, Francesco Italia, erano presenti la docente universitaria Monica Centanni, Umberto Croppi di Federcultura, Fabio Granata assessore alla Cultura, Luca Introini e Renata Sansone di Civita, Patrizia Maiorca dell’Area Marina protetta del Plemmirio, Marina Valensise dell’Inda. Ricordando come dal 1995 Siracusa sia insignita del titolo di “Città per la Pace e dei diritti umani”.

Rispetto alle altre finaliste la novità è stata la presentazione di Siracusa affidata ad un video di quasi venti minuti con immagini suggestive della città e del suo patrimonio storico, architettonico ed ambientale, realizzato da Gabriele Vinci con Galatea Ranzi voce narrante. A supportarle il contributo di diverse personalità del mondo della cultura, dell’università, dell’imprenditoria, dell’associazionismo, che hanno narrato le diverse anime della città, le sue suggestioni, il suo enorme patrimonio culturale.

Nel corso dell’audizione la Commissione ha posto diverse domande su questioni specifiche quali la ricucitura con le periferie, la sostenibilità economica delle iniziative, sugli aspetti tecnologici che supporteranno l’offerta, la futura governance del progetto.

Il dossier

La candidatura e le attività programmate, sia in termini di rigenerazione urbana (15 interventi di recupero con l’apertura di 6 siti) che di iniziative culturali di respiro internazionale, puntano dunque a cambiare l’immagine e la percezione della città. Lo sforzo sarà rivolto a “ricucire il rapporto tra centro e periferia” e a “diversificare l’offerta culturale” anche attivando le energie creative del territorio. Se l’Acqua e la Luce sono gli elementi distintivi di una città fortemente agganciata alla proprie radici e a una storia gloriosa, la prospettiva è l’innovazione e l’apertura agli stimoli contemporanei in un rapporto dialettico con il passato per il perseguimento di uno sviluppo “a base culturale” che tende alla costruzione di un futuro sostenibile in termini ambientali e sociali.

Il progetto cultuale punta, dunque, a riorganizzare l’offerta e i servizi; innovare il racconto; produrre cultura. Il 2024 e la fase di avvicinamento, che partirà già dai prossimo mesi, saranno il primo banco di prova di questo nuovo corso. Utilizzando una prima parte dei 40 milioni di investimento previsti saranno riaperte le Latomie dei cappuccini con il Teatro di verdura; saranno inaugurati il Museo del cinema nell’ex Chiesa dei cavalieri di Malta e lo spazio pubblico nella ex sede del Liceo classico “Tommaso Gargallo”; riaprirà la cripta della Chiesa del collegio e potrebbe essere portata a termine la riqualificazione del Porto piccolo per la realizzazione di un rinnovato water front nel cuore della città.


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