Siracusa, caserma dei Carabinieri: proposta la Pizzuta, “no” all’Idroscalo

Un'area di 13.377 metri quadrati di superficie lorda alla Pizzuta, nei pressi della costruenda caserma dei Vigili del Fuoco

Un nuova area, comunale, per la nuova caserma dei Carabinieri. La Giunta municipale ha trovato un’altra zona dove costruire il Comando provinciale dell’Arma. Alla Pizzuta. La prima ipotesi era quella di inserire il Comando all’interno dell’idroscalo “De Filippis” di via Elorina. E il progetto iniziale fu presentato in pompa magna, con addirittura la presenza del generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette, che per l’occasione parlò di “un investimento a lungo termine per la legalità”. Poi un lungo silenzio e tante perplessità sulla zona prescelta, oggetto di svariate interrogazioni parlamentari sia dal Pd, sia dai deputati siracusani, da Stefania Prestigiacomo al pentastellato Paolo Ficara. Tutti in coro a chiedere la smilitarizzazione dell’idroscalo e la ricerca di un’altra zona su cui costruire il nuovo Comando provinciale.

Ecco così che il Comune, un po’ per sbloccare l’impasse, un po’ forse per avviare quel progetto di smilitarizzazione di via Elorina, ha proposto ai Carabinieri un nuovo terreno. Un’area di 13.377 metri quadrati di superficie lorda alla Pizzuta, nei pressi della costruenda caserma dei Vigili del Fuoco. Insomma, il messaggio politico appare chiaro: “liberare” il lungomare e proseguire verso Nord lo sviluppo della città.

L’area ricadente è prevista tra le norme tecniche di attuazione del Prg come “G5”, vale a dire “attrezzature per la gestione della Giustizia e della Pubblica sicurezza” e il progetto, oltre alla costruzione della caserma dovrebbe prevedere anche la creazione di alloggi per i militari dell’Arma. Ma siamo ancora agli albori. Il Comune ha solo mosso il primo passo attraverso una proposta alternativa, ma l’ultima parola spetterà ai Carabinieri.


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