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Siracusa, caso Formosa: i legali degli agenti della Municipale valutano di far causa al Comune

I legali chiederanno infatti la cancellazione nello stato di servizio del provvedimento disciplinare oltre a un risarcimento del danno

Dopo l’archiviazione dei giorni scorsi dei due agenti della Polizia Municipale, Francesco Callea e Francesco Gualtieri, intervenuti per fare i rilievi dopo l’incidente in cui ha perso la vita il giovane Renzo Formosa, i difensori dei due vigili sono passati al contrattacco. Così la battaglia legale pare non essersi conclusa perché l’avvocato Giambattista Rizza – difensore di Gualtieri -, ha dichiarato di voler “chiedere il conto” al Comune, mentre l’altro legale, Gianpaolo Terranova – difensore di Callea – valuterà ogni possibile azione con il proprio assistito.

Rizza è intenzionato a chiedere a Palazzo Vermexio la cancellazione nello stato di servizio del provvedimento disciplinare oltre a un risarcimento del danno, mentre l’avvocato Terranova, vuole ancora valutare con il proprio assistito una simile richiesta oltre a possibili azioni contro la madre di Renzo Formosa per alcune esternazioni sui social.

Per gli avvocati, il procedimento disciplinare che il Comune ha portato avanti nei confronti dei propri vigili urbani è stato un gesto avventato e frutto di una “eccessiva pressione mediatica”. Esplicito il riferimento ai tanti servizi de “Le Iene”. Per Rizza il servizio della trasmissione di Italia 1 avrebbe innescato un “clima di paura in seno al comando della Municipale e al sindaco di Siracusa”.

L’esperto avvocato di uno dei due agenti della Municipale ha ricostruito come il precedente comandante (Salvatore Correnti) non abbia comminato alcun provvedimento nei confronti dei propri agenti, mentre dopo il servizio di Italia1, il nuovo comandante (Enzo Miccoli) su impulso del sindaco Italia abbia stilato una relazione in cui si sarebbero evidenziate potenziali lacune nell’operato come il mancato ritiro della patente o la mancata effettuazione di alcoltest o drug test.

E proprio da questa relazione prendono forma i provvedimenti disciplinari nei confronti dei due agenti, sospesi rispettivamente 60 e 14 giorni dal servizio. “Alla commissione disciplinare – ancora Rizza – avevano presentato elementi a difesa dell’operato dei due vigili affermando che non ci fossero state violazioni. Stessi elementi presentati al Pm, il dottor Pagano, che dopo averli esaminati e condotto le indagini, ha concluso che i vigili hanno condotto l’attività secondo legge”.

Il Pm aveva infatti chiesto l’archiviazione per i due agenti e l’altro ieri il Gip Palmeri ha condiviso la tesi dell’accusa. Una sentenza che ovviamente è stata ben accolta dai due legali, al netto del rispetto per il dolore della famiglia Formosa.


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