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Siracusa, via i cassonetti a Tiche, senza comunicazione e mastelli ma con i soli sacchetti. Ma che differenziata è…

L'invito, avanzato dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana è quindi quello di "conferire le frazioni, debitamente differenziate, secondo calendario, in sacchi semi trasparenti"

Se non siamo alla schizofrenia poco ci manca. Nel quartiere Tiche si sta procedendo alla rimozione dei cassonetti, nonostante non sia stata completata la distribuzione dei mastelli per la differenziata. L’invito, avanzato dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana è quindi quello di “conferire le frazioni, debitamente differenziate, secondo calendario, in sacchi semi trasparenti“. Insomma, lasciare la propria spazzatura (differenziata) fuori dalla propria utenza domestica o dal condominio.

Con il risultato di vedere giornalmente per strada (dalle 5 alle 11, orario in cui è prevista la raccolta) cumuli di rifiuti. La schizofrenia nasce dal fatto che l’amministrazione da tempo stia provando a combattere la creazione di micro e macro discariche cittadine, con grande attenzione per alcune zone come la Borgata. Di contro però, si permette agli utenti, ma solo a quelli di Tiche, di poter lasciare il sacchetto in strada, purchè differenziato secondo calendario. Un po’ un assurdo.

A questo punto che senso ha aver fatto partire quasi due anni fa la differenziata quartiere dopo quartiere? Che senso ha chiedere alla cittadinanza di autodenunciarsi al registro Tari per avere il kit della differenziata e abbattere le irregolarità? Tanto valeva evitare la fornitura di mastelli, fare una dovuta campagna di comunicazione e via, chiedere alla cittadinanza di conferire in sacchetti semitrasparenti le frazioni come da calendario… e magari perfezionare il sistema di raccolta così da averla già conclusa di primo mattino. E come si deve comportare la Municipale se dovesse sorprendere un residente di Tiche lasciare fuori casa la frazione indifferenziata un martedì o un sabato mattina (giorni in cui è prevista la raccolta)? Lo deve multare come accade in Borgata oppure il cittadino è virtuoso perchè piazza il sacchetto fuori casa propria seguendo il calendario?

Tutto questo fa emergere una totale mancanza di comunicazione da parte di Palazzo Vermexio, che probabilmente è più concentrato nel risolvere il problema dell’affidamento della gara, e altre macro questioni (asili nido, refezione). Le uniche comunicazioni ufficiali arrivano da Tekra attraverso la propria pagina social o con degli adesivi fissati sui cassonetti venerdì scorso. O con un messaggio WhatsApp girato oggi in cui si comunica che da lunedì scorso sarebbero stati eliminati i cassonetti. In pratica deve quasi essere il cittadino a cercare le informazioni piuttosto che essere informato su un argomento così “sensibile”.

Insomma, se tra ricorsi, gare annullate e cambi di società sembrava essersi creato un grande caos, adesso con la mossa “Tiche” sembra proprio si sia messa la ciliegina sulla torta, o meglio sul sacchetto della spazzatura. E tra otto giorni l’ordinanza a Tekra scade, il Rup è al lavoro per aggiudicare la gara, ma del futuro non v’è certezza.


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