Ultime news

Siracusa: Cassoni della Marina, il Gruppo An-PdL Chiede Revoca della Concessione e Revisione Piano del Porto Turistico

Il gruppo An verso il PDL al Consiglio comunale di Siracusa, rappresentato dai consiglieri comunali Corrado Grasso, Paolo Romano e Fabio Rodante, prende parte all’annoso dibattito sui lavori del costruendo porto turistico, impegnando l’amministrazione comunale e le autorità competenti a fare tutto il possibile, al fine di liberare la Marina dai cassoni di cemento armato che da troppo tempo, ormai, deturpano il porto ed impediscono la vista di uno dei tramonti più suggestivi del mondo.

A seguito delle varie richieste già inoltrate, anche a mezzo stampa, sulla necessità di ottenere gli atti ufficiali del contratto di appalto per verificarne il capitolato, i consiglieri rendono noto che nessuna istituzione locale competente è stata resa edotta sulle modalità e sui tempi di esecuzione dei lavori.

“Si è appreso, sempre a mezzo stampa, che la costruzione dei cassoni di cemento sulla banchina è stata oggetto di una mera concessione – affermano Grasso, Romano e Rodante – A seguito dei ritardi maturati e delle inchieste della magistratura sulla utilizzazione di cemento depotenziato, però, si ritiene che tale concessione possa essere di certo revocata. A nulla è valsa, poi, la proposta di rivedere il Piano regolatore del porto. Dalle informazioni assunte, si evince che tale strumento urbanistico sarebbe oggetto di costanti varianti e che l’area interessata dal nuovo porto turistico sarebbe estesa su tutta la costa siracusana, autorizzando attività speculative di cui la popolazione non ha contezza”.

I tre membri dell’assise comunale sottolineano inoltre come all’emergenza della rimozione dei cassoni entro il mese di maggio, data in cui cominciano ad arrivare i flussi di turisti, si unisce dunque anche l’esigenza di confrontarsi in consiglio sulle modalità di costruzione del porto turistico e sulla futura gestione dello stesso.

In mancanza di ciò, il gruppo AN verso il PDL ha intenzione di proporre un ordine del giorno ad hoc per un’assemblea pubblica alla quale saranno invitate tutte le autorità competenti, al fine di verificare le eventuali responsabilità del ritardo accumulato sulla costruzione e di redigere un documento programmatico a mezzo del quale indirizzare le amminsitrazioni locali verso atti d’imperio che tutelino il territorio e la popolazione residente.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni