Siracusa, Cds Holding replica sulla vertenza Cambria: “basta menzogne. Nessuna responsabilità sulla vicenda”

La società proprietaria del centro commerciale afferma come abbia sensibilizzato Conad Sicilia a valutare i lavoratori oggi ancora dipendenti del Gruppo Cambria, ricevendo una disponibilità da parte dell’azienda

Siamo sempre stati vicini ai lavoratori del vecchio “Spaccio Alimentare”, capiamo il loro dramma e abbiamo cercato in tutti i modi di aiutarli, a fianco delle Istituzioni (Comune e Prefettura in primis), anche se ci teniamo a ribadire la nostra totale estraneità e responsabilità su tale vicenda e sulle relative conseguenze.” Così Cds Holding, società titolare del nuovo centro commerciale di Necropoli del Fusco replica alle organizzazioni sindacali.

Venerdì scorso, dopo un rinvio del tavolo in Prefettura per discutere sulla vertenza riguardante i 74 lavoratori Cambria, questi ultimi insieme con le organizzazioni sindacali hanno dato vita a una manifestazione fuori dal centro commerciale. E in quell’occasione i sindacati hanno chiesto alla società proprietaria del centro commerciale di “tenere fede alla propria etica sociale e si intesti la vicenda che riguarda i 74 lavoratori del gruppo Cambria.”

Nulla possiamo con le vicende che vedono la loro azienda, il gruppo Cambria, a rischio di fallimento, situazione che ci ha creato ritardi e danni economici – proseguono da Cds Holding -. Ci siamo da sempre attivati per favorire in ogni ambito un possibile esito positivo della vicenda dei lavoratori del gruppo Cambria, causata non certamente da CDS Holding.”

La società proprietaria del centro commerciale afferma come abbia sensibilizzato Conad Sicilia a valutare i lavoratori oggi ancora dipendenti del Gruppo Cambria, ricevendo una disponibilità da parte dell’azienda. “Ci ferisce sapere che ad oggi solo pochissimi di loro hanno presentato il proprio curriculum a Conad – ancora -. Non possiamo più accettare le menzogne e gli attacchi strumentali subiti: d’ora in poi ogni azione che disturberà la normale vita del centro commerciale sarà da parte nostra perseguita, anche penalmente, da chiunque sia perpetrata. Ce lo chiedono la nostra onorabilità, la necessità di tutelare le aziende e soprattutto il posto di lavoro di oltre 600 persone che ogni giorno rendono vivo e unico il centro commerciale Archimede”.

Domani intanto ci sarà una nuova udienza al Tribunale fallimentare di Barcellona Pozzo di Gotto dal quale potrebbero arrivare ulteriori novità sul futuro dei lavoratori Cambria. Novità che quasi certamente, così come la posizione appena espressa da Cds Holding, saranno oggetto di dibattito nel prossimo incontro tra le parti in Prefettura che dovrebbe essere per giovedì. I privati, però, vogliono ribadire la propria correttezza e il proprio impegno sul territorio.

Siamo orgogliosi di aver investito a Siracusa e per Siracusa – ancora -. Siamo orgogliosi di essere fra le pochissime aziende, italiane ed estere, che “osano” ormai investire al sud, apprezzare questa terra meravigliosa, vederne anche un’opportunità di lavoro e d’investimento, portando qua oltre 50 milioni di euro. Molti investitori italiani ed esteri ci hanno visto e continuano a guardarci come fossimo matti: ci dicono “al Sud e in Sicilia non s’investe”. Siamo orgogliosi di aver recuperato un immobile che era destinato alla chiusura, al degrado, allo scempio, avendo dato lavoro ad aziende e professionisti del territorio, e restituendolo con una qualità architettonica che – concludono da Cds Holding – per modernità, è certamente unico in tutto il territorio siracusano. E soprattutto siamo orgogliosi di aver dato lavoro a ben 600 persone circa, oltre all’indotto. 600 persone, Siracusani.”


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