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Siracusa, chiude l’hub vaccinale: l’Urban center tornerà a essere un centro congressi

Nonostante l’affidamento in concessione della struttura fino alla fine di giugno, l’Asp ha chiesto – e probabilmente otterrà – al Comune di Siracusa di recedere e lasciare l’hub in anticipo

L’hub vaccinale di via Nino Bixio concluderà presto la sua attività sanitaria e potrebbe tornare ad assumere il proprio compito originale: un centro congressi. Nonostante l’affidamento in concessione della struttura fino alla fine di giugno, l’Asp ha chiesto – e probabilmente otterrà – al Comune di Siracusa di recedere e lasciare l’hub già dal 10 aprile.

Di pari passo con il progressivo allentamento delle misure di contenimento per il covid, infatti, è seguita una diminuzione costante dei vaccini e il centro appare sempre più vuoto. Da febbraio le prenotazioni non hanno più superato il 20% delle disponibilità giornaliere e l’azienda sanitaria ha cambiato quindi anche le giornate di accesso ai punti vaccinali della provincia predisponendo aperture in alcuni giorni della settimana e alternando mattine a pomeriggi puntando sui weekend. Nel capoluogo ci si può recare in via Nino Bixio solo mercoledì e venerdì dalle 14 alle 19, sabato e domenica dalle 8 alle 13. Basti pensare che quotidianamente vengono somministrati circa un centinaio di vaccini nel capoluogo tra hub, ospedale e farmacie. E in questi ultimi continuerà il servizio.

Al momento la copertura con il ciclo completo (2 dosi) sfiora l’86% con un ragguardevole 99,79% tra gli over ’60, l’86% tra i 12 e i 59 anni e appena il 22,8% per i più piccoli. Scende invece la percentuale di vaccinati con la dose booster che a Siracusa città tocca il 57% con un picco tra gli over ’60 pari al 76,3% e il 48% tra i 12 e i 59 anni. Vero è che il numero di positivi sta tornando ad aumentare, ma è altrettanto vero che di contro le ospedalizzazioni scendono vertiginosamente (appena uno in terapia intensiva nel capoluogo, altri 28 sono i ricoverati a fronte di 1.412 contagiati) e che il covid non è più un’emergenza ma una malattia da affrontare con i mezzi e gli strumenti ordinari. Adesso l’amministrazione comunale potrà riprendere possesso del centro congressi e utilizzarlo come meglio crede.


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