Dopo i devastanti eventi legati al ciclone Harry e all’alluvione che ha colpito la Sicilia orientale tra il 19 e il 21 gennaio, gli ordini e i collegi professionali della provincia si sono prontamente messi a disposizione dei comuni per contribuire alla ricostruzione e alla fase di ricognizione dei danni. Un incontro tecnico, inizialmente previsto per oggi, è stato rinviato per coordinarsi con la visita istituzionale del presidente della Regione, Renato Schifani, che oggi sarà a Siracusa.
Michelangelo Giansiracusa, presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, ha sottolineato l’importanza della rete di supporto che gli ordini professionali hanno messo in campo, ritenendo fondamentale questa sinergia per affrontare l’emergenza. “Abbiamo accolto con grande favore la disponibilità degli ordini professionali – ha dichiarato Giansiracusa – poiché crediamo che in questo momento storico, in cui i comuni stanno affrontando difficoltà a causa della carenza di personale, la collaborazione di tutte le forze professionali sia indispensabile per una corretta ricognizione e progettazione degli interventi”.
La fase di ricognizione dei danni è già partita, con i vari uffici impegnati nell’individuazione delle priorità, nell’analisi delle criticità e nella stima degli ingenti danni subiti dalle infrastrutture, dai beni pubblici e dalle abitazioni private: “Non si tratta solo di un lavoro tecnico, ma di un’azione concreta che punta a dare risposte rapide e efficaci ai cittadini e ai comuni, affinché possano avviare la ricostruzione quanto prima”.
In riferimento alla stima dei danni, Giansiracusa ha commentato le parole del ministro Matteo Salvini, che durante una recente visita in Sicilia aveva sollevato dubbi sulla possibilità che l’importo dei danni, che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro, fosse eccessivo: “oggi, con il presidente Schifani, vogliamo ribadire che la stima dei danni è basata su dati concreti e reali, e che nuove alluvioni potrebbero causare danni simili se non vengono adottati interventi strutturali tempestivi”.
Il Libero Consorzio, assieme agli altri enti locali, sta cercando di fare fronte alla situazione attraverso un’azione coordinata che coinvolga il governo regionale e quello nazionale. “Le risorse economiche devono arrivare sia dal Governo centrale che da quello regionale, affinché il nostro territorio possa riprendersi in tempi rapidi e in sicurezza. Non basta l’ordinaria amministrazione: servono interventi straordinari – ha concluso Giansiracusa – l’obiettivo primario è quello di mettere in sicurezza le infrastrutture, dare priorità agli interventi urgenti e porre le basi per un rilancio strutturale della zona, con l’aiuto delle risorse e delle competenze messe in campo da tutte le forze professionali”.
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