Colori “caldi” dagli effetti crochi hanno “illuminato” stamattina la città, donandole un aspetto per niente piacevole. Si, perché quel color “terra” nell’aria non è il riflesso di un sole spendente e tipicamente giallo come nei disegni dei bimbi. Un cielo dalle pennellate oscure sta incorniciando questo martedì invernale, trasmettendo nei siracusani una vena di triste mestizia da meteoropatia.
La pioggia intensa delle ultime ore ha messo la città in condizioni pietose, alcune strade sono impercorribili ed il grave disagio ha colpito particolarmente il Lungomare di Levante, dove il parcheggio Talete risulta per buona parte impraticabile. Il passaggio sotterraneo che conduce infatti all’ingresso della rimessa è assolutamente chiuso al traffico perché abbondantemente allagato, creando un incomodo non indifferente all’utenza.
Gli addetti ai lavori stanno cercando di mettere ordine nella zona, ma l’impresa è piuttosto ardua.
Macchine galleggianti in enormi pozze d’acqua e box-parcheggio vuoti per l’impossibilità di raggiungerli. Un effetto specchiato che riproduce per terra le sagome della struttura in cemento e le auto pargheggiate. È questo lo scenario che in quel di Talete stamattina si è presentato agli aretusei in cerca di un “rifugio” per le loro automobili.
Le buche sparse lungo il tessuto urbano peggiorano di ora in ora, a causa dell’insistente maltempo che erode anche l’asfalto, e costituiscono un pericolo per guidatori al volante e, soprattutto, per quei centauri incalliti che non rinunciano alla comodità di svincolarsi dal traffico “rallentato” ed amplificato dei giorni piovosi.
Un quadro tetro, insomma, quello di oggi a Siracusa, città di sole e calore, che mal sposa paesaggi offuscati e pallidi e che ri-cerca “disperatamente” il suo solito splendore.
di Giangiacomo Farina
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