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Siracusa: Cittadella dello Sport, ecco cosa hanno detto gli intervistati a “Generazione Futuro”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente resoconto del questionario sottoposto ai cittadini dal circolo cittadino di Generazione Futuro, a proposito del gradimento sui servizi sportivi. A parlarne sono Andrea D’Ambra, Enrico Giambuzzi, Bruno Lapira, Giovanni Puglia, Francesco Vicari:

Nei giorni 5 e 6 Dicembre, i ragazzi di Generazione Futuro, circolo Paolo Borsellino di Siracusa, sono stati alla Cittadella dello Sport di Siracusa, sottoponendo alle persone un questionario di gradimento sui servizi e le strutture sportive. È stata scelta la fascia oraria che va dalle ore 16 alle ore 18, poiché è quella più delicata in quanto a praticare sport sono soprattutto bambini e adolescenti, in un’età compresa dai 4 ai 13 anni. Le persone complessivamente intervistate sono state 40, rilevando un maggior afflusso di gente nella giornata di lunedì (75% degli intervistati). Lo sport maggiormente praticato in questa fascia oraria è il nuoto (80%), il pattinaggio (12%) e la pallacanestro (8%). La frequenza degli allenamenti è, in media, di tre volte a settimana.

Alla domanda su una personale valutazione dello stato generale dell’immobile e del luogo in cui i ragazzi devono allenarsi, il 65% degli intervistati si dichiara insoddisfatto e il 28% si dichiara poco soddisfatto. A questa domanda vengono fatte delle considerazioni riguardanti la scarsa manutenzione delle strutture e reputate, dalla maggior parte delle persone, fatiscenti; alcuni hanno denunziato la sensazione di pericolo quando entrano all’interno di spogliatoi o sostano sotto cornicioni o tettoie. Solo il 7% si reputa moderatamente soddisfatto.

Le dolenti note riguardano il livello di pulizia di bagni e spogliatoi: l’80% degli intervistati si dichiara insoddisfatta e il 12% poco soddisfatta della condizione igienica in cui versano. Si critica fortemente la scarsa (per non dire assente) pulizia e la sovente mancanza di acqua calda all’interno delle docce; i bambini che praticano pattinaggio (si parla di una fascia di età che varia dai 5 ai 10 anni) sono costretti a cambiarsi all’aperto e a lasciare i propri borsoni incustoditi per l’odore nauseabondo che proviene dai bagni degli spogliatoi. Solo l’8% delle persone intervistate si dichiara moderatamente soddisfatta del livello di pulizia.

Alla domanda riguardante la disponibilità e la cortesia del personale, le risposte sono state divise in due gruppi. Se si considerano gli addetti alla pulizia, alla manutenzione e al controllo della Cittadella dello Sport la valutazione è assolutamente negativa: il 70% si reputa insoddisfatta e il 15% poco soddisfatta. Questo perché, secondo quanto ci è stato detto, il personale è assolutamente assente e lo si vede dal pessimo stato in cui versano le strutture e lo scarso livello di pulizia di bagni e spogliatoi. Per quanto riguarda invece lo staff degli istruttori il 100% delle persone che hanno risposto si sono dichiarate pienamente soddisfatte: questo dimostra l’ottimo livello della qualità degli insegnanti, non solo da un punto di vista della professionalità e della competenza, ma anche il rapporto umano che questi riescono a creare con bambini e adolescenti. La maggior parte dei genitori ha dichiarato che continua a portare i propri figli nelle società sportive che operano in Cittadella solo per gli allenatori presenti.

Per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo anche qui gli intervistati hanno voluto scindere le risposte in due gruppi. Se si considerano le strutture in cui i ragazzi devono allenarsi, il 40% delle persone si dichiara insoddisfatto e il 30% poco soddisfatto; prendendo come metro di giudizio il personale degli istruttori e allenatori, la percentuale si ribalta a favore di un 100% di persone completamente soddisfatte del prezzo pagato. Attraverso il questionario sottoposto agli intervistati abbiamo rilevato che i prezzi variano a seconda dello sport praticato e della società di appartenenza: per quanto riguarda il nuoto, il canone mensile da versare alle società è di circa 35-40 €; per il pattinaggio si parla di una cifra di 25-30 € mensili; per il basket, la quota da versare ogni mese è di circa 40€.

Infine, abbiamo chiesto alle persone di avanzare delle proposte utili a poter migliorare il servizio. Tutti hanno chiesto in primis un maggiore livello di pulizia di bagni e spogliatoi, da effettuarsi quotidianamente, in maniera tale da avere una condizione igienica e di fruizione soddisfacente. A tal riguardo, per denunciare il pessimo stato di cura in cui versano questi luoghi, alcune persone hanno invocato un controllo sanitario da parte dell’ASL, poiché non è possibile che i bambini siano costretti a cambiarsi e a fare la doccia in ambienti privi delle minime condizioni d’igiene.

La seconda proposta che viene fuori è quella di una maggiore manutenzione degli impianti sportivi e del verde. Come detto in precedenza, più di una persona ha denunziato una sensazione di pericolo quando sosta sotto cornicioni o tettoie, ma anche quando deve salire le scale delle tribune. Oltre ad una ristrutturazione delle strutture, gli intervistati chiedono un ammodernamento dell’intero complesso, proponendo anche la costruzione di una piscina olimpica ed una pista di pattinaggio al coperto. Questo perché quando piove i ragazzi sono costretti a saltare l’allenamento senza la possibilità di un recupero”.


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