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Siracusa, Civico 4: ” 46 guasti alla condotta idrica in 20 mesi, 7 ad aprile e quasi tutti in Borgata”

Il movimento ha steso un report con tutti i guasti degli ultimi mesi

Quarantasei importanti guasti alla condotta idrica siracusana negli ultimi venti mesi: 7 nel solo mese di aprile, quasi tutti in Borgata, che viene colpita da disservizi nel 40% dei casi presi in considerazione dal report di “Civico4” (lo scorso anno era il 30%).

Dopo gli ultimi gravi disagi vissuti in Borgata, il movimento ha esaminato lo stato di salute dell’infrastruttura che eroga il servizio idrico in città, prendendo in esame il periodo da agosto 2020 ad aprile 2022 e partendo dalla consapevolezza di avere in città una rete di distribuzione che registra una perdita di acqua del 66% .

Motivo per il quale, Civico 4 punta il dito contro le scelte dell’Amministrazione comunale uscente, colpevole, dal punto di vista del movimento, di un capitolato di appalto inadeguato e di un affidamento di soli 24 mesi mentre il movimento propone una gara di almeno 15 o 20 anni, che permetta di programmare subito l’ammodernamento di infrastrutture che non sono più in grado di erogare il servizio in città.

Dallo studio di Civico 4 emerge che le parti del territorio che soffrono maggiormente dal punto di vista della sospensione del servizio idrico a causa di guasti e disservizi sono quattro: Borgata, Ortigia, Cassibile e Fontane Bianche. La prima, di gran lunga, più di ogni altra.

“Denunciamo pubblicamente – dichiara il leader Michele Mangiafico – che la classe dirigente che ancora per qualche mese governa il Vermexio, nell’allegato 9 del capitolato di appalto che per due anni orienta e blocca le scelte dell’Amministrazione comunale in ordine agli interventi previsti di manutenzione, miglioramento ed espansione della rete, non ha previsto alcun intervento a sollievo delle criticità che caratterizzano la condotta che serve la Borgata. È la prova, l’ennesima, semmai ce ne fosse bisogno, della mancanza di radicamento in città, della poca conoscenza dei problemi concreti e della scarsa capacità di ascolto e di comprensione delle difficoltà dei cittadini che caratterizza il gruppo di potere che governa Siracusa”.

“Talmente “tronfio” da incontrarsi nei prossimi giorni in un’assemblea programmatica dal titolo “oltre il lamento”, che denuncia di fatto il fastidio che questa classe politica nutre verso i disagi dei concittadini e il loro desiderio di essere ascoltati” – continua Mangiafico facendo riferimento a un’iniziativa di un movimento di cui fa parte anche un assessore comunale.

Secondo il movimento, quest’Amministrazione avrebbe dovuto pensare all’individuazione di ulteriori pozzi a servizio della zona balneare, sia perché quello attuale non riesce a sopperire alle necessità di quest’area nella stagione estiva, sia perché qualora un domani un’altra Amministrazione pensasse di servire anche Arenella e Fanusa, lo farebbe col pozzo di Cassibile, che già da solo non è sufficiente per l’area che attualmente serve.

Civico 4 denuncia anche una mancata manutenzione delle condotte di acciaio in adduzione ai serbatoi Teracati, Bufalaro Alto e Bufalaro Basso.

“Attendiamo ancora risposte dall’attuale Amministrazione comunale – afferma Mangiafico – sul fatto che essa stessa abbia confermato che “la distribuzione delle acque sia al limite della potabilità” (pag. 11 della relazione tecnica del dirigente di settore) e quali iniziative abbia intrapreso l’Amministrazione nell’ultimo anno da un punto di vista economico per mitigare il fatto di servire ai siracusani un’acqua di “pessima qualità”. Non abbiamo visto nulla.”

Il movimento e il leader “sfidano” l’Amministrazione comunale “a sostituire gli attuali pozzi con valori fuori norma grazie al progetto al punto 3) degli obiettivi di gara entro la campagna elettorale del 2023 quando dimostreremo che non sarà riuscita a farlo. I pozzi fuori norma vanno sostituiti con urgenza e “Civico4” ritiene che vadano individuate delle alternative fattibili nel territorio cittadino, per restituire ai siracusani un’acqua con valori dentro la norma.”


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