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Siracusa, “Civico 4” e Consulta civica chiedono l’adozione del Peba: ieri sit in al Quintiliano

“Eliminare le barriere architettoniche – spiega il leader del movimento, Michele Mangiafico - significa non solo intervenire da un punto di vista delle infrastrutture fisiche della città, ma anche sulle infrastrutture di comunicazione e partecipazione alla vita cittadina”

Dopo oltre metà mandato, l’attuale Amministrazione comunale non ha ancora dotato Siracusa del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Achitettoniche, obbligatorio per legge. Un’assenza che in città pesa ancor di più se si pensa all’indirizzo lasciato dal Consiglio comunale con relativo stanziamento di bilancio (delibera di Consiglio comunale n. 131 della seduta del 28/08/2019, capitolo 27583.2, frutto dell’emendamento 1163 64.5). Un vuoto amministrativo che, giorno dopo giorno, grava sulle spalle dei cittadini con disabilità (basti pensare alla difficoltà di dover accedere ad alcuni uffici o salire su alcuni marciapiedi).

“Eliminare le barriere architettoniche – spiega il leader del movimento, Michele Mangiafico – significa non solo intervenire da un punto di vista delle infrastrutture fisiche della città, ma anche sulle infrastrutture di comunicazione e partecipazione alla vita cittadina”.

Una precisazione che Mangiafico fa a seguito di svariate segnalazioni arrivate al movimento da alcune famiglie di persone sorde che avrebbero voluto partecipare alla presentazione del progetto di riqualificazione della zona di viale Tisia all’istituto polivalente M.F. Quintiliano.

Purtroppo, però, “il servizio di interpretariato per non udenti della conferenza e del dibattito, che io ho attivato da vicepresidente del Consiglio – dice Mangiafico – di concerto con l’ex assessore alle Politiche sociali Alessandra Furnari, è stato tagliato dal primo cittadino a dicembre del 2019. Non è una città per tutti quella immaginata dall’attuale Amministrazione comunale e, in questa città, ancora per diciotto mesi, le conferenze, i convegni, le presentazioni e gli incontri di chi amministra saranno riservati ai cosiddetti “normodotati”. Grazie anche alla partecipazione e al supporto a questa iniziativa della Consulta civica comunale e del suo presidente, Damiano De Simone, “Civico4” ha organizzato un sit-in dalle 10,30 alle 11,30 di ieri nel piazzale antistante l’istituto Quintiliano per manifestare a favore di una città inclusiva, dove nessuno rimanga indietro, dove la prossima Amministrazione comunale avrà il compito di creare le condizioni per cui tutti i cittadini siano sullo stesso piano, abbiano pari opportunità e pari possibilità di partecipazione alla vita pubblica”.


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