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Siracusa, Civico 4: “sul personale comunale politica fallimentare dell’amministrazione comunale”

Solo il 25% della capacità assunzionale per l’anno 2021 sarà destinata alla trasformazione dei contratti di lavoro part-time in full-time dei dipendenti comunali

Fulvia Ferrara, Alberto Restuccia, Michele Mangiafico

Solo il 25% della capacità assunzionale per l’anno 2021 sarà destinata alla trasformazione dei contratti di lavoro part-time in full-time dei dipendenti comunali. Questa la prospettiva data dall’attuale Amministrazione comunale sul futuro occupazionale a Palazzo Vermexio oggetto di analisi del movimento Civico 4 che, dopo aver analizzato la delibera di Giunta Municipale numero 124 del 23/11/2021, riguardante il Piano del Fabbisogno del Personale per gli anni 2021-2023, vede la mossa come “l’ennesimo colpo inferto al personale part-time dall’Amministrazione comunale uscente e un capolavoro di mistificazione per gli anni a venire”.

A godere del beneficio lavorativo saranno solo 55 soggetti, suddivisi tra 21 ausiliari del traffico e 34 esecutori amministrativi. Coloro che amministrano la città (ancora per soli 17 mesi) asseriscono che si tratta dei “primi di un processo di stabilizzazione che riguarderà, negli anni a venire, tutti i lavoratori attualmente a tempo determinato”.“Conqualisoldi?”sichiede“Civico4”.

“È evidente – dice il leader Michele Mangiafico – la volontà di questa Amministrazione comunale di “lavarsene le mani” e lasciare all’Amministrazione successiva il compito di trovare nuove risorse per la trasformazione da part-time a full- time del contratto di lavoro per 226 persone (281 meno 55), con l’aggravante che, mentre in questi anni questa Amministrazione comunale ha potuto usufruire di cosiddette “economie da cessazioni” frutto degli strumenti normativi esistenti (leggasi “quota cento”, “opzione donna”) che hanno portato al pensionamento di numerosi dipendenti comunali, già dal prossimo anno, la rimodulazione di questi stessi strumenti (chi andrà in pensione con quota 104?) non consentirà più di godere della finestra che c’è stata e che l’Amministrazione ha utilizzato per fare altro, facendo sì che la trasformazione dei lavoratori part-time in full- time fosse un’occasione perduta. Peraltro, nessun provvedimento amministrativo impegna il bilancio sulla trasformazione dei contratti degli altri 226, ma solo dichiarazioni a mezzo stampa, condite con lo zuccherino di qualche ora in più per ammorbidire il dissenso”.

I lavoratori in questione non sono giovanotti per i quali ancora c’è tempo per trovare soluzioni, ma di soggetti in buona parte nati negli anni sessanta, i cui contributi previdenziali sono ridotti al lumicino.

“Nella tabella riportata in delibera – spiega il movimento – già l’anno 2023 richiama una “economia” di 901.613,33 euro, inferiore alla somma occorrente di 945.920,00 euro per soddisfare la tabella A comprendente le assunzioni che ha deciso di fare l’Amministrazione uscente. Quindi, soldi finiti (l’Amministrazione comunale partiva da economie per 2.088.453,33 euro)”.

“La seconda mistificazione operata dall’Amministrazione comunale uscente – continua Mangiafico – nei confronti del personale part- time è quella di manifestare l’esigenza di figure professionali di profilo più alto, fingendo di non sapere che una quota parte del personale part-time è composto da laureati e da soggetti che svolgono mansioni superiori rispetto a quelle che dovrebbero svolgere per la categoria in cui sono inquadrati. Senonché, anziché consentire loro di progredire orizzontalmente e, soprattutto, verticalmente verso le posizioni che spetterebbero loro per ciò che fanno e per ciò che potrebbero fare per i titoli conseguiti negli anni, l’Amministrazione comunale utilizza fraseologie mistificatrici per dire che preferisce guardare all’esterno avviando procedure concorsuali che non sappiamo neanche quando sarà in grado di terminare (secondo noi, neanche per la fine del proprio mandato amministrativo, ormai prossima).”

“Civico4” continua a seguire con grande attenzione le vicende che riguardano il centinaio di persone impiegate nei servizi di supporto.

“Manifestiamo la nostra solidarietà nei confronti dei ventiquattro ex Util Service che nel corso della settimana hanno manifestato in piazza Duomo e chiediamo all’Amministrazione comunale un intervento urgente attraverso gli strumenti normativi esistenti affinché in maniera rapida possano tornare a prestare la propria attività lavorativa al servizio dei cittadini. Allo stesso modo, ricordiamo che il 31/12/2021 scade l’appalto che riguarda i dodici che si occupano di archiviazione e digitalizzazione e che, in assenza di iniziative da parte dell’Amministrazione, anche questi si uniranno alle proteste che hanno interessato tributi, facchinaggio, affissioni, montaggio palchi e piccole manutenzioni – conclude il leader – È tempo di tornare ad ascoltare il grido di dolore che si leva da ogni parte della macchina amministrativa comunale”.


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