Covid, in provincia di Siracusa mai così pochi contagi dal 15 febbraio

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Siracusa, Cna incontra il sindaco: “Più sostegno per i ristoratori”. Consegnato un documento con le richieste della categoria

La stessa manifestazione si è svolta nei Comuni della provincia

Al collasso il settore della ristorazione e l’intera filiera agroalimentare causa Covid. Una situazione raccontata, questa mattina, dai delegati di Cna presenti in tutti e 21 i comuni della provincia. Nel capoluogo, a Palazzo Vermexio, Gianpaolo Miceli, presidente Cna Siracusa ha incontrato, insieme a un gruppo di ristoratori il sindaco, Francesco Italia, al quale è stato consegnato un documento con delle richieste ritenute necessarie per non fare morire l’intero settore. Tra le proposte avanzate c’è la possibilità di prolungare l’orario di chiusura posta al momento alle ore 18, consentendo l’ingresso nei locali fino alle 21, con la chiusura entro le 22.

Cna si rivolge al Governo regionale: “La Regione Siciliana – si legge nel documento – può assumere un ruolo rilevante in questa difficile fase prevedendo una ulteriore azione di contributo economico a favore della filiera, connettendolo al dato di maggiore perdita subita nel raffronto tra l’anno 2020 e l’anno 2019. È una modalità che permette di ridurre gli squilibri determinati dalla scelta di adottare l’unico parametro dei codici Ateco che non permettono di valutare compiutamente la perdita reale. Un parametro che rende equa ed oggettiva una qualsiasi azione di supporto economico e semplifica le procedure di individuazione ed erogazione di eventuali sostegni economici. L’auspicio è di poter contare su una dotazione economica connessa ad una riprogrammazione di fondi comunitari e finalizzati ad una azione di sostegno economico che permetta di dare un riscontro economico al comparto con celerità. A tal proposito, così come previsto anche nella precedente norma di stabilità della Regione Siciliana, è auspicabile un intervento della rete siciliana dei consorzi fidi, un contratto di rete che attualmente mette insieme i principali consorzi siciliani vigilati e non vigilati, strumento utilissimo, capillarmente presente nel territorio regionale e che può rispondere velocemente alle istanze delle imprese. Sul piano dell’approvvigionamento finanziario occorre aumentare la dotazione finanziaria dello strumento di Fondo Sicilia per la ricettività e la ristorazione gestito da Irfis. La misura ha determinato numerose istanze ma ha già esaurito la sua dotazione nonostante i vari impinguamenti effettuati. Anche in questo caso riteniamo opportuno coinvolgere in questi strumenti la rete dei consorzi fidi presente in Sicilia per velocizzare i processi e favorire una ampia partecipazione delle imprese alla misura. Va dato il via al più presto allo strumento denominato Fondo Ripresa Artigiani, uno strumento che guarda anche al domani favorendo gli investimenti e gli impegni di medio termine delle imprese artigiane che fanno parte in maniera considerevole della filiera. Va velocizzato poi l’utilizzo delle risorse relative al fondo decentrato pari a 38milioni di euro in favore delle imprese siciliane. Si tratta di ulteriori risorse per le micro e piccole imprese che è da attivare con estrema urgenza per sostenere l’economia locale. Infine un piano straordinario di riposizionamento dell’offerta siciliana da programmare da subito in vista dell’auspicato scemare della crisi sanitaria.”

Richieste avanzate anche a livello nazionale, tramite i Comuni e il supporto chiesto ai sindaci, tra cui: “Abbattimento ulteriore del costo del lavoro da subito – continua il documento – e per almeno tre annualità future. In riferimento alla legge di bilancio 2021 si potrebbe immaginare uno sgravio ulteriore almeno al 50% per le imprese che manterranno i livelli occupazionali evitando l’emorragia di posti di lavoro all’indomani dello sblocco dei licenziamenti. Esenzione della tassazione in quota per tutto il 2021. Esenzione totale delle imposte locali con particolare riferimento ad alcune imposte connesse alla operatività delle imprese come la Tari. Sostegni a fondo perduto calcolati sulle perdite effettive dell’intera annualità 2020 su quella del 2019. Ampliamento del plafond di credito dei 30.000 euro, su richiesta, garantito dallo Stato e una attenzione alle posizioni di indebitamento delle imprese prevedendo ulteriori moratorie. In questo caso va data particolare attenzione alla condizione di numerose imprese che hanno subito segnalazioni a sistema non potendo onorare scadenze precedentemente prese. Occorre dare un sostegno anche in queste fattispecie. Intervento a sostegno degli affitti, il solo credito d’imposta non è più sufficiente. Una attenzione alle scadenze esattoriali con allungamenti mirati. La messa in campo di una campagna vaccinale coordinata ed efficace, solo dal piano di vaccinazione collettiva passa una vera normalizzazione del paese e della fruizione dei servizi.”

La Cna richiede, inoltre, per le attività con posti a sedere permane l’obbligo di esporre un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le riaperture restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui previsti dalle Linee Guida della Conferenza delle regioni; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Da parte del sindaco Italia è stata mostrata ampia disponibilità ma anche una condivisione dei temi: “Mi è piaciuto lo spirito di questo incontro nell’ottica della collaborazione” – ha detto Italia.

Un augurio da parte del primo cittadino nei confronti del nuovo Governo affinchè si possa superare la visione dei sussidi e fare di più per le attività commerciali. (QUI l’intervista)


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