Cronaca

Siracusa, collettore della Targia verso una positiva definizione

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“La soluzione di un annoso problema ambientale non può essere vincolata e limitata da un mero interesse economico”.E’ questa la linea espressa oeri mattina da Sai8 nel corso dell’incontro convocato dalla commissione consiliare Ambiente ed Ecologia, presente anche il presidente dell’IAS, Salvatore Raiti, sulla vicenda del collettore fognario di Targia.

La società gestore, rappresentata dal direttore Infrastrutture, Alessandro Aiello, ha ribadito la propria disponibilità ad allacciare, da subito, il nuovo impianto in attesa della stipula della convenzione con l’IAS per lo smaltimento nel suo depuratore.

“Fermo restando il confronto su quanto riconoscere all’IAS – sottolinea Sai8 – crediamo indispensabile, proprio per perseguire quegli obiettivi comuni di tutela del nostro territorio, aprire quella paratoia che consente di mettere in marcia il collettore. Ci sembra un atto di grande responsabilità nei confronti dell’ambiente e, soprattutto, dei cittadini.

La nostra attività sul territorio, da Calabernardo al Plemmirio, dalla Fanusa a Noto per finire agli interventi previsti dal 2° POT – interamente pensato con fondi privati – pone l’accento alla gestione responsabile del Servizio idrico integrato.

Risolvere, finalmente, l’annoso problema dello sversamento nel mare di Targia, rappresenta il successo di una intera comunità della quale noi, come gestori di un servizio così importante, ci sentiamo parte assolutamente integrante”.

Nel corso della riunione di questa mattina, Sai8 ha quindi evidenziato l’esigenza di giungere, comunque, nel più breve tempo possibile alla stipula della convenzione.
“Da parte nostra nessuna chiusura – è stato ribadito – Chiediamo soltanto di adeguare la somma da versare alla reale disponibilità economica ricavata dalla depurazione. In questo momento, noi andremmo a pagare un onere più alto del ricavo. Un aspetto aggravato dall’eccessivo grado di morosità e ritardo da parte di tantissimi utenti”.