Il Tribunale di Catania ha colpito al cuore l’impero patrimoniale di Fabio Lanzafame, ritenuto socialmente pericoloso e fiancheggiatore di clan mafiosi. Il decreto di sequestro preventivo si concentra in larga parte su Siracusa, luogo di nascita e residenza del proposto, nonché quartier generale di molte delle sue attività imprenditoriali e illecite.
Fabio Lanzafame, nato a Siracusa nel 1972 e residente nel capoluogo aretuseo, ha accumulato beni ritenuti frutto di condotte delittuose protratte dal 2011 al maggio 2022, in particolare il concorso esterno in associazione mafiosa (clan Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi) e l’esercizio abusivo di gioco e scommesse.
Siracusa rappresentava il fulcro operativo delle società utilizzate da Lanzafame per mascherare i proventi illeciti e gestire la raccolta abusiva di scommesse: Il provvedimento di sequestro ha riguardato il 100% delle quote di diverse entità legali con sede in città. Tra queste spiccano la 365 BAR S.R.L. in liquidazione, costituita nel 2011 con sede legale a Siracusa in via Corsica; la Immobiliare Lanzafame S.R.L., con sede legale a Siracusa in piazza Michelangelo Buonarroti e e la Premier Group Italia S.R.L., utilizzata come “schermo giuridico” per proseguire le attività illecite, con sede legale a Siracusa in via Matteo Beneventano Del Bosco.
L’analisi patrimoniale ha rivelato che gran parte degli investimenti immobiliari sproporzionati rispetto ai redditi leciti di Lanzafame sono concentrati a Siracusa e provincia. Tra i beni sequestrati figurano un appartamento di prestigio in Ortigia. L’acquisto dell’immobile, facente parte del “Palazzo Chiaramonte” in via Landolina, risale al 2017 per oltre 228.000 euro e fu effettuato con il concorso della società Premier Group Italia S.r.l. Sequestrato anche l’appartamento e la nuda proprietà riferiti all’immobile in cui risiede e in quello intestato alla compagna, una villa alla Fanusa, un locale commerciale in via Epicarmo e un immobile in via Torino oltre a diversi immobili e garage nella zona di Necropoli Grotticelle. Inoltre, sequestrato anche un immobile a Solarino e 90.000 euro nei confronti dell’ex convivente, somma ritenuta proveniente dalla vendita di un immobile (in via Corsica 38, Siracusa) che Lanzafame avrebbe acquistato con fondi illeciti. Numerosi inoltre gli appartamenti, garage e terreni in Romania, principalmente nella città di Pitești e a Bucarest, spesso intestati fittiziamente a società schermo.
L’insieme degli accertamenti patrimoniali avrebbe dimostrato che Lanzafame si è trovato costantemente in una condizione di sperequazione economica e che l’unica fonte di ricchezza accertata in grado di giustificare i suoi investimenti era l’attività illecita di raccolta di scommesse sportive.
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