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Siracusa, Comune e Parco archeologico “soci” nella cultura: accordo per coprodurre eventi nei siti storici

Se verrà usato bene, è il tipo di strumento che può trasformare il calendario culturale da somma di eventi a progetto vero

Siglato un Accordo di collaborazione triennale tra il Comune capoluogo e il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. L’obiettivo è quello di coprodurre spettacoli ed eventi nei siti archeologici della città.

Un primo passo c’era già stato a luglio con una convenzione che permette al Comune di usare gratuitamente i siti del Parco per cinque giornate al mese, destinate a grandi eventi culturali, sociali e promozionali. Quell’accordo resta valido e operativo ma nel frattempo è emersa un’esigenza: andare oltre il bonus delle cinque giornate, e costruire una collaborazione più ampia, che copra tutto l’anno e non solo il calendario “speciale” legato alla Finanziaria regionale. Non si parla solo di “concedere” i luoghi: qui il passaggio è più profondo, perché il Comune entra come coproduttore, non come semplice utilizzatore degli spazi. Da qui nasce il nuovo Accordo: Comune e Parco si siedono allo stesso tavolo, non più solo per dire “quando” usare i siti, ma per decidere “che cosa fare e come farlo”.

Nel concreto, l’intesa serve a coprodurre spettacoli, concerti, mostre, convegni, giornate di studio, rappresentazioni teatrali e altre iniziative culturali nei siti di competenza del Parco, in periodi dell’anno individuati di volta in volta. È un accordo triennale, rinnovabile, costruito sulla collaborazione istituzionale e non su un rapporto economico, senza corrispettivi tra le parti. Nessun appalto, nessun “servizio acquistato”, ma condivisione di risorse e responsabilità perché questa è una cooperazione tra amministrazioni (non una gara) in cui ognuno porta qualcosa: il Parco mette i luoghi, le strutture e la gestione, il Comune porta programmazione, organizzazione, promozione.

Da un lato c’è il Parco archeologico. Il suo compito è quello di mettere a disposizione i siti archeologici e paesaggistici, seguire il coordinamento tecnico e logistico, farsi carico di rischi gestionali e assicurativi. Dall’altro lato c’è il Comune di Siracusa, che coordina l’organizzazione operativa, cura la pianificazione, si occupa di comunicazione istituzionale e lavora alla valorizzazione mediatica delle iniziative. Il Comune mette il lavoro, il know-how, la struttura organizzativa, non impegni di spesa automatica. Eventuali contributi economici comunali dovranno passare, caso per caso, da altri atti e la programmazione deve essere congiunta.

Le iniziative non saranno calate a compartimenti stagni, ma insieme si decidono periodi, date e modalità di utilizzo dei siti, si coordina il tutto con il calendario delle cinque giornate mensili già previste dalla convenzione approvata a luglio, per evitare sovrapposizioni o saturazione degli spazi e si lavora su una strategia comune di comunicazione, con uso coordinato e paritario dei loghi istituzionali di Parco e Comune su locandine, materiali promozionali, campagne.

Stop, quindi, a singoli “grandi eventi” per costruire un sistema di offerta culturale che renda Siracusa riconoscibile, continuativa, leggibile come piazza di produzione artistica, non solo come scenografia archeologica. Finalmente, quindi, si mettono in rete i siti del Parco non più trattati come spazi da “affittare” ma come un sistema da programmare insieme. Tre anni di collaborazione, rinnovabili, non solo “un accordo per Natale”, anche se la Giunta ha dichiarato l’atto immediatamente esecutivo proprio per poter inserire da subito gli eventi natalizi nella nuova cornice. Se verrà usato bene, è il tipo di strumento che può trasformare il calendario culturale da somma di eventi a progetto vero.


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