Accesso agli atti amministrativi relativi agli spettacoli estivi al teatro greco: a chiederlo, Il comitato per i parchi e per la valorizzazione e il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico di Siracusa “Santi Luigi Agnello-Ettore Di Giovanni”. La risposta dell’assessorato regionale ai Beni culturali: la documentazione è in possesso dell’assessorato al Turismo e Spettacolo. “Assurdo – dice l’avvocato Corrado Giuliano, che a questo punto attende notizie – per spettacoli su un bene culturale di tale importanza”.
Nel frattempo l’architetto e ambientalista Giuseppe Patti ha presentato un esposto in Procura sull’utilizzo del teatro greco per i concerti chiedendo di verificare eventuali profili di illegittimità, conflitti di interesse, abuso d’ufficio o violazione normative nella concessione per la stagione 2023. E, atto dovuto come accade per ogni esposto, il fascicolo intanto è stato aperto al palazzo di Giustizia.
Il sindaco di Siracusa, nel frattempo, ha annunciato una conferenza stampa per domani a cui sarà presente anche l’assessore alla Cultura, Fabio Granata. Sarà probabilmente il sindaco a voler fare chiarezza con in mano le autorizzazioni rilasciate dalla Regione.
Da un lato, però, c’è chi critica il primo cittadino per aver “svenduto” il teatro greco per giocarsi la campagna elettorale citando la locuzione latina: Panem et circenses. Quasi inutile spiegarla, il poeta Giovenale ricordava che “due sole cose (il popolo, ndr) ansiosamente desidera: pane e giochi circensi”. E in questo momento i detrattori di Italia vedono i concerti e una serie di progetti per partecipare al Pnrr quale fumo negli occhi per una campagna elettorale da sfruttare al meglio.
Dall’altra parte il sindaco uscente e ricandidato è sicuro che tutto sia stato fatto a regola d’arte e, certo, sfrutta i concerti ma contento di riuscire a portare ancora una volta Siracusa alla ribalta, come già fatto con Dolce e Gabbana, con gli spot pubblicitari e con le produzioni televisive e cinematografiche che preferiscono la città di Archimede. E punta sulla progettazione Pnrr per provare a intercettare i fondi europei.
Lo scontro, insomma, è in atto. Ed è più politico, che tecnico. Ma anche questa è Siracusa.
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