Hanno detto si davanti al ministro del culto. Hanno giurato di aiutarsi e sostenersi nella buona e cattiva sorte, un giuramento per tutta la vita.
Antonio ed Elisabetta si sono sposati stamane nella chiesa dell’Immacolata d Via Maestranza.
Lui medico all’inizio della sua carriera, lei giornalista di questa testata, impegnata nel sociale attraverso il teatro.
Con la sua tesi di laurea discussa alla Sapienza i Roma “Il teatro tra marginalità e oppressione: il carcere come inedita scena contemporanea” e la sua esperienza teatrale nel carcere di Augusta ha vinto l’anno scorso Il premio nazionale “ Paolo Grassi”, un premio riservato ai nuovi talenti.
Ma torniamo al matrimonio.
Una sposa bella, radiosa come tutte le donne in questo momento importante della loro vita, si è fatta attendere, secondo un clichè consolidato dalla migliore tradizione , dallo sposo e dai parenti.
Poi l’ingresso in chiesa con una marcia non tradizionale. Voci e strumenti sono stati la base musicale che ha accompagnato il corteo fino all’altare per la cerimonia.
Tanta gioia ma anche tanta emozione.
Poi il fatidico si e due vite si uniscono e congiungono i loro destini.
Ai novelli sposi i migliori auguri da tutta la redazione