Cronaca

Siracusa, Conforama: pronti i licenziamenti per 34 dipendenti

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Nessun regalo sotto l’albero di Natale quest’anno per i dipendenti del Conforama di Melilli.

Le notizie che giungono da Milano, infatti, dal tavolo delle trattative tra sindacati e vertici nazionali dell’azienda,  non sono per nulla positive.

Si parla di ridurre le eccedenze (i lavoratori a rischio licenziamento sarebbero 34) senza ricorrere, fra l’altro, agli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione o eventuali contratti di solidarietà.

Per questi “sfortunati lavoratori” è previsto a titolo di liquidazione un  contributo di 7000 euro per quelli part time volontari e di 3000 euro per i coatti.

E se il segretario provinciale di Siracusa della Filcams Cgil Stefano Gugliotta bolla come “vergognosa e provocatoria la proposta”, il capogruppo del Pdl al comune di Melilli Antonio Annino rincara la dose e sprona l’Amministrazione Sorbello a scendere in campo.

“È inammissibile che i politici locali al governo di Melilli non si siano accorti della gravità della situazione – dichiara Annino ( a destra nella foto)  – Se finora solo il capogruppo del PID al consiglio provinciale Nunzio Dolce ha espresso il proprio dissenso, la giunta comunale del nostro paese non può rimanere inerme dinanzi a questi licenziamenti che non contemplano neppure, sin dal principio, il ricorso a forme di assistenzialismo che potrebbero rendere meno gravoso il licenziamento dei dipendenti.

Esprimo tutta la mia solidarietà alle compagini sindacali che si stanno battendo per evitare che le numerose famiglie coinvolte non si ritrovino a festeggiare un, a dir poco, amaro 2011.

Sorbello dovrebbe destarsi dal torpore e ritornare a difendere i diritti dei cittadini e dei lavoratori di Melilli che potrebbero ritrovarsi, da un giorno all’altro, senza un posto di lavoro. È tempo di agire e muoversi e non di attendere passivamente le decisioni del gruppo nazionale senza far sentire la propria voce. I sindacati e i dipendenti hanno bisogno di avere al proprio fianco le istituzioni locali che oltre a rappresentarli hanno il dovere di difendere quello che è il diritto al lavoro di tutti i cittadini senza distinzione alcuna. Il rischio è quello di risultare complici di un comportamento inammissibile” conclude Annino.