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Siracusa: Consiglio comunale dedicato alla sorte dei lavoratori RIT Engineering. Sulla società indaga la Procura

La macchina amministrativa si mette in marcia per salvare il posto di lavoro della Rit Engeenering, l’impresa che garantisce al Comune alcune servizi informatici e finita sotto amministrazione giudiziaria per un’indagine della Procura.

Il caso è stato affrontato ieri sera dal consiglio comunale che ha approvato all’unanimità un documento dell’opposizione con il quale si impegna l’Amministrazione ad avviare la procedura per garantire il lavoro ai dipendenti: 11 ex Lsu e 23 dipendenti diretti. Per i primi, la soluzione indicata è di riportarli nel bacino del precariato comunale con contratti di diritto privato; per gli altri si ipotizza l’assorbimento in altre ditte che svolgono già per l’Ente dei servizi esternalizzati.

L’assise ha, invece, respinto (11 sì,11 astensioni e 4 no) un altro atto di indirizzo proposto dalla maggioranza e simile al primo: l’opposizione non ha accettato di unificare i due documenti perché quello del centrodestra era stato presentato dopo ed era più sfumato nei contenuti.

Prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno, il Consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex assessore Matteo Sgarlata, recentemente scomparso, un’iniziativa concordata dal presidente, Edy Bandiera e da Salvo Sorbello. Il dibattito sulla Rit è stato aperto da Giancarlo Garozzo che, anticipando la presentazione dell’atto di indirizzo, ha chiesto chiarimenti sulla mancata corresponsione di alcuni stipendi ai lavoratori.

Poi ha preso la parola il sindaco, Roberto Visentin, che ha subito informato i Consiglio dell’avvenuto pagamento delle spettanza, ritardato – ha detto – a causa delle procedure giudiziarie. Poi ha detto di essere favorevole all’ipotesi di inserimento nel precariato degli ex Lsu, ma ha messo in guardia rispetto alle procedure, che devono comunque passare attraverso l’autorità giudiziaria e le autorizzazioni delle Regione.

Più addentro agli aspetti tecnici è stato il dirigente del settore Risorse umane, Vincenzo Migliore. Dalla Regione, ha detto, sono arrivati notizie confortanti ma che richiedono approfondimenti. In sostanza, ci sarebbe la disponibilità a concedere un finanziamento per i lavoratori Rit ma le somme andranno comunque ad incidere sui parametri di spesa per il personale. “Per questa ragione – ha spiegato – gli uffici stanno rifacendo i calcoli considerando anche la possibilità di riportare sotto la competenza del Comune i servizi che gli 11 lavoratori ex Lsu svolgono adesso per la Rit”.

Fabio Rodante ha ampliato il discorso proponendo di rivedere tutto il sistema delle esternalizzazioni, “oggi oneroso per il Comune”, e trarre dalla riorganizzazione le risorse per aiutare i dipendenti della Rit.
Carmen Castelluccio, dopo avere manifestato solidarietà ai lavoratori, ha illustrato il l’atto di indirizzo dell’opposizione, e Paolo Romano ha messo in guardia ha toccato la questione del precariato e ha messo in guardia rispetto ai rischi sociali connessi al problema del lavoro.

Alfredo Romeo e Marco Mastriani hanno letto e illustrato l’atto di indirizzo della maggioranza, e Salvo Castagnino ha proposto di integrare i due documenti auspicando un voto unico su una soluzione condivisa. Subito lo replica di Giancarlo Garozzo che ha sottolineato le differenze tra i due documenti e poi ha fatto notare le assenza tra i banchi della maggioranza, evidenziando che il numero legale era garantito dalla presenza in aula dell’opposizioni. Infine, il presidente Edy Bandiera ha tirato le conclusioni del dibattito è ha messo ai voti i due atti di indirizzo.


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