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Siracusa: Consiglio comunale, l’assise dice sì a Piano alienazione immobili ma con qualche riserva

Dibattito subito nel vivo in consiglio comunale, che ieri sera ha approvato il piano delle alienazione degli immobili ma accogliendo solo parzialmente la proposta dell’Amministrazione. All’ordine del giorno c’erano anche il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione 2011. L’assise ha deciso di rinviare tutto a giorno 13 per approfondimenti con reciproche accuse tra maggioranza e opposizione.
In via preliminare, Salvo Sorbello ha ricordato Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso un anno fa per le sue battaglie in favore del territorio e dell’ambiente. Poi ha chiesto al presidente del consiglio comunale, Edy Bandiera, di inviare alla procura della Repubblica gli atti relativi alla realizzazione di cooperative edilizie in contrada Carrozzieri, ciò in seguito ad alcuni articoli di stampa che sollevano dubbi sull’operato dell’assise.

La discussione sul primo punto all’ordine del giorno, cioè il piano delle alienazioni degli immobili comunali, è stata introdotta dalla dirigente che ha redatto la proposta, Loredana Caligiore. Le proprietà messe in vendita sono: l’ex mercato ittico al prezzo di 6 milioni 505 mila euro; l’ex mattatoio di contrada Targia (3 milioni 135 mila); l’ex mattatoio di via Macello (1 milione 400 mila); un’abitazione di via Picherale (360 mila); villa Incorvaia in via Filisto (310 mila); e una terreno in via Grottasanta (224 mila).
Sulla proposta, hanno preso la parola i presidenti delle tre commissioni competenti. Marco Mastriani (Bilancio), Alfredo Romeo (Patrimonio) e Sorbello (Urbanistica) hanno illustrato i rispettivi emendamenti, frutto di riunioni separate e perciò non combacianti tra di loro. Ciò ha spinto Ettore Di Giovanni a chiedere una sospensione dei lavori per armonizzare le conclusioni delle tre commissioni, proposta che è stata messa ai voti dal presidente Bandiera ed è stata accolta dall’assise.

Prima dell’interruzione avevano preso la parola Giancarlo Garozzo e Sorbello, il primo per manifestare perplessità sulla capacità dell’Amministrazione di utilizzare in maniera adeguata gli eventuali introiti delle alinezioni; il secondo per confermare la necessità della vendita rispetto ai rischi di degrado cui gli immobili vanno incontro per lo stato di abbandono. Al rientro in aula, l’assise ha votato sui singoli beni decidendo di non mettere in vendita l’ex mercato ittico e l’ex mattatoio di via Macello e di vendere, ma a un prezzo maggiore rispetto a quello proposto dall’Amministrazione: l’appartamento di via Picherale a 450 mila euro; villa Incorvaia a 500 mila euro (l’assise ha bocciato un’ipotesi di stralcio e una proposta di vendita a 360 mila euro); il terreno di via Grottasanta a 250 mila euro.

Più articolata, invece, la decisione sull’ex mattatoio di Targia, per il quale il consigliere Alberto Palestro aveva presentato un emendamento finalizzato a trasformare l’area in centro comunale di raccolta per rifiuti ingombranti. La proposta, votata per appello nominale, è passata con 21 sì, 10 no e 2 astensioni.
Infine il voto sull’intero provvedimento, che è passato con 21 sì 12 no.

Anche il secondo punto all’ordine del giorno, cioè il piano triennale delle opere pubbliche, è stato introdotto dal dirigente competente, l’ingegnere capo Andrea Figura. I tagli nei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, ha detto, ha ridotto i margini di intervento per cui il Piano è simile a quello dello scorso anno. Le uniche modifiche riguardano gli impianti sportivi e le opere di riqualificazione urbana finanziate con i fondi strutturali europei. Le prime, ha spiegato Figura, rispecchiano il programma di interventi pubblicato dalla Regione all’inizio dell’anno e riguardano: la realizzazione di una piscina per gli allenamenti sotto la tribuna del palasport (il progetto è già all’esame del Coni e presto andrà alla Regione per il finanziamento); la realizzazione di una piscina coperta all’interno della Cittadella dello sport; un’estesa manutenzione straordinaria nei campi di calcio di Cassibile, Belvedere e via Pachino e dell’intero camposcuola (impianto di calcio e pista dedicata all’atletica leggera).

Sul fronte della riqualificazione, l’ingegnere capo ha annunciato progetti per l’area compresa tra corso Umberto I e via Crispi, fino alla stazione ferroviaria; l’area della vecchia cintura ferroviaria tra corso Gelone e via Agatocle; tutta la zona di via Tisia con opere a supporto delle attività commerciali.
Il primo consigliere a intervenire è stato Fabio Rodante, che ha contestato la proposta dell’Amministrazione “perché poco chiara rispetto agli indirizzi complessivi e perché non dice nulla delle incompiute”. Critico anche Garozzo, che si è detto però pronto a votare gli emendamenti proposti dalle circoscrizioni, mentre per Di Giovanni il Piano è privo di progetti e obiettivi, auspicando poi la realizzazione di opere che contribuiscano a tagliare gli affitti pagati dal Comune.

Di tono diverso l’intervento di Sorbello, per il quale la proposta deve smettere un “piano dei sogni per diventare un piano dei bisogni”. Sorbello ha chiesto di realizzare opere che siano utili alle famiglie e alla vivibilità complessiva della città, procedendo dalla periferia verso il centro. In questo senso ha evidenziato gli aspetti positivi del Piano, come il completamento dei marciapiedi di viale Scala greca, la realizzazione di quelli di via dei Servi di Maria e di via Filisto e la riqualificazione di alcune zone della Pizzuta.

Poi l’aula ha cominciato ad esaminare i 13 emendamenti presentati sul piano triennale delle opere pubbliche, ma quasi subito Luciano Aloschi ha proposto un rinvio per il 13 settembre alle 16, per approfondire i pareri tecnici rilasciati dagli uffici. La richiesta è stata accolta con 21 sì e 14 no.


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