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Siracusa, contratto integrativo: Filca Cisl chiede di spingere sull’acceleratore

I dati in possesso della Cassa edile indicano una massa salariale in incremento con circa 4 mila operai impegnati in provincia

“Settore a regime, piena occupazione, maggiore ricchezza, ma adesso si pensi all’integrativo provinciale scaduto da circa un anno. Il settore edile strategico per la ripresa economica della provincia.” A dichiararlo sono Luca Gintili e Gaetano La Braca responsabili territoriali della Filca Cisl Ragusa Siracusa.

“Le aziende non riescono a trovare personale – aggiungono ancora – La manodopera edile di questa provincia è tra quelle altamente qualificate e stiamo assistendo anche ad una mobilità continua in altre parti della Sicilia. Intere squadre, impegnate, ad esempio, sulla linea Augusta-Bicocca o sulla Catania-Siracusa, stanno adesso lavorando su altre tratte.”

I dati in possesso della Cassa edile indicano una massa salariale in incremento con circa 4 mila operai impegnati in provincia.

“Proprio per questo bisogna riprendere la discussione sull’integrativo provinciale – sottolineano Gintili e La Braca – La bozza è stata trasmessa un paio di mesi fa all’Ance, ma aspettiamo ancora di essere convocati. L’importanza dell’integrativo non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma altri strumenti del welfare che possano essere complementari a quelli già esistenti a livello nazionale come, ad esempio, il Sanedil , il fondo sanitario per l’edilizia.”

La maggiore occupazione ha, inevitabilmente, fatto crescere il numero degli infortuni sul lavoro.

“Assistiamo, purtroppo, in molti casi ad una scarsa sensibilità delle aziende su questo tema – dicono ancora i due dirigenti della Filca – Le opere proseguono e in qualche caso gli operai si ritrovano sotto pressione per i tempi da rispettare. Le aziende devono comprendere che la sicurezza è un investimento per loro.”

Sul fronte della regolarità all’interno dei cantieri risalta, dal 1 novembre scorso, l’avvio del Durc di congruità.
“Uno strumento voluto dai sindacati – continuano Gintili e La Braca – e che si propone come ulteriore strumento di controllo della manodopera nei cantieri. A questo bisognerebbe aggiungere il contratto unico di cantiere per arginare il fenomeno del dumping contrattuale. Inoltre bisognerebbe arginare il ricorso delle aziende alle ore virtuali che consentono, nonostante la sanzione prevista, di risparmiare in termini di contributi alla cassa edile e di versamenti in favore dei lavoratori.”

Luca Gintili e Gaetano La Braca sottolineano, infine, l’importanza della bilateralità nel settore e il ruolo della Cassa edile.

“La tecno struttura dell’Ente ha fatto un lavoro incredibile recuperando i crediti vantati – concludono i due responsabili territoriali del settore edile della Cisl – Sono somme servite a garantire le gratifiche natalizie agli operai. Un lavoro mirato che viene anche evidenziato dalla diminuzione di ricorso alle pratiche legali. Insomma, un settore che resta strategicamente importante economicamente per migliaia di famiglie siracusane.”


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