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Siracusa, controlli a tappeto delle Fiamme Gialle in materia di polizia economica

È stata ultimata la prima fase del “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che la Guardia di Finanza ha eseguito a Siracusa e nel suo hinterland(Leggi Qui).
L’attività ha riguardato il controllo degli esercenti obbligati al rilascio di scontrini e ricevute fiscali ma anche rivenditori ambulanti nonché operatori commerciali dediti alla vendita di prodotti di ogni genere.

La città è stata suddivisa in diversi settori di intervento e variegato è stato altresì l’orario in cui i finanzieri hanno svolto i controlli: nel corso della mattinata di ieri, infatti, pattuglie delle Fiamme Gialle aretusee hanno “visitato” negozi e locali dediti alle più svariate operazioni commerciali, mentre in serata il target operativo ha riguardato maggiormente i settori più significativi della “movida” siracusana.

Durante tutto il giorno, inoltre, non sono mancati i controlli su strada e presso le principali località balneari, con particolare riguardo all’abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti.
In materia di controlli strumentali, finalizzati a vigilare sull’osservanza delle norme che riguardano l’emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, sono stati eseguiti complessivamente 75 controlli, che hanno portato alla constatazione di 30 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali.

Come detto, diverse e variegate sono state le categorie commerciali degli esercenti controllati: abbigliamento, Bar, Panifici, Pescherie, pasticcerie – gelaterie, Salumerie, Alimentari, Ristoranti, Pizzerie, Macellerie, Istituti di Bellezza, Cartolerie, Rosticcerie, Lavanderie e Frutta e Verdura.
Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle 309 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza, nel 1° semestre di quest’anno, con percentuali davvero elevate: infatti, a fronte di 630 controlli, nel solo centro aretuseo, sono state elevate sanzioni in 339 casi, con una percentuale che supera il 50 % degli stessi.

Si evidenzia che il “Piano Coordinato” ha quale obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente “svantaggiati” rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

 


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