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Siracusa, controllo della temperatura in ospedale, reparti trasferiti o accorpati e più personale: modifiche all’Umberto I |Tamponi a tappeto ai pazienti al Pronto soccorso

I dottori Bucolo, Capodieci e Bordonaro, nei giorni scorsi si sono riuniti e hanno messo nero su bianco una serie di proposte avanzate ai vertici dell'Asp

Modifiche all’interno dei reparti e nei percorsi per raggiungere il pronto soccorso o i reparti ancora attivi all’ospedale Umberto I di Siracusa. Percorsi dedicati per il personale medico (che sarà sottoposto a thermoscan), per le ambulanze e per i possibili casi Covid, e richiesta di personale per affrontare l’attuale stato di emergenza sanitaria.

Queste le prime iniziative messe “nero su bianco” dal trio composto dai dottori Bucolo, Capodieci e Bordonaro che si sono riuniti dopo aver  preso il posto alla guida della direzione sanitaria dell’ospedale Umberto I del dottor D’Aquila. Che da quanto risulta sarebbe in ferie, anche se visto il momento delicato pare più probabile che si tratti di un’alternativa – forse più elegante –ad altri possibili provvedimenti.

I tre medici hanno analizzato la situazione alla luce delle modifiche avviate e che ha portato allo spostamento del Pronto soccorso nei locali di Oncologia (al piano terra per favorire l’ingresso dei pazienti). Per i tre “se da una parte – si legge nel documento a loro firma – si è cercato di potenziare l’area di emergenza-urgenza allo scopo di prendere in carico i pazienti e offrire risposte ai loro bisogni di salute, dall’altro ci si è trovati a fare i conti con l’esiguo numero di medici e infermieri non sufficienti a coprire le attività su due piani.”

Per questo  Di Lorenzo, Capodieci e Bucolo ritengono sia necessario reclutare altre risorse, quantificate in almeno 30 infermieri e 8 medici. “Questo – scrivono – permetterebbe agli operatori in servizio di sentirsi più tutelati nell’espletamento delle funzioni e consentirebbe inoltre di rispettare il numero di un infermiere ogni due degenti, considerato uno standard “ideale”.

Altro punto analizzato e sottoposto ai vertici dell’Asp è quello legato all’individuazione della cosìdetta area dedicata ai pazienti “grigi” e individuata nel reparto di Pneumologia. I tre condividono la misura organizzativa che ha lo scopo di confinare in camere singole i pazienti con una sintomatologia forte e in attesa del tampone, ma allo stesso tempo chiedono di implementare il personale sanitario creando anche “equipe multidisciplinari – si legge ancora – che hanno come figura chiave lo pneumologo, facilmente deducibile dal criterio clinico utilizzato per l’appropriatezza del ricovero. Ricordiamo a tal proposito che i medici pneumologi sono 5 allo stato attuale e le unità infermieristiche 17 (una in part time). Infine i tre avanzano quattro proposte specifiche per limitare il flusso di pazienti per prevenire le infezioni ospedaliere e offrire maggiori garanzie di sicurezza.”

La prima è quella del trasferimento delle Unità operative di oculistica/otorinolaringoiatria e Pediatria all’ospedale di Avola. La seconda proposta riguarda il controllo della temperatura corporea all’ingresso degli utenti con la registrazione dei soggetti che presentano una febbre sospetta (superiore ai 37° C).

Il terzo punto sottoposto ai vertici aziendali riguarda l’accorpamento strutturale e funzionale delle unità operative di Ortopedia e Chirurgia generale. Ultimo punto, l’aggregazione delle unità operative di Medicina interna e Geriatrica dopo il blocco dei ricoveri predisposto dopo la positività al Covid di alcuni operatori.

 


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