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Siracusa: convegno su “Salute e Ambiente in Sicilia”, presentato Accordo tra OMS e Assessorato Regionale

E’ stato presentato questa mattina l’Accordo Quadro tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, nel corso del convegno che si sta svolgendo nel salone conferenze del Grand Hotel Minareto dal titolo “Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive”.

Due giorni di dibattito promossi dall’Oms e dalla Regione insieme allo “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto”. Ad aprire i lavori è stato Antonino Cuspilici, direttore dello Sportello “Aerca”, che ha portato i saluti del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo e del neo assessore regionale al Territorio e Ambiente, Sebastiano Di Betta, che concluderà i lavori domani pomeriggio. A presiedere l’incontro il prof . Benedetto Terracini, epidemiologo dell’Università di Torino e presidente del Comitato Scientifico del Piemonte per l’Amianto. Terracini ha affermato che “nonostante i ritardi sulle bonifiche dei siti ad alto rischio ambientale; gli studi, l’esperienza, la strategia sistematica, la ricerca sul territorio siciliano sono così avanzati da essere motivo di invidia da parte degli altri paesi europei”.

Sull’Accordo Quadro fra Oms e Regione si è soffermato, durante il suo intervento, il prof. Cuspilici. “Dopo una fase preliminare di studio da parte della Regione, dell’Oms, dell’Università di Catania – dice Cuspilici- è stata avviata un’attività sinergica che vede insieme questi enti, coordinati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un programma di lavoro che mette al centro di tutte le azioni la prevenzione, e dunque l’uomo”.

L’Accordo Quadro coinvolge il Cnr, i ministeri di Ambiente e Sanità, gli atenei di Catania, Palermo e Messina e l’Anci;quest’ultima per l’ottenimento della certificazione ambientale dei Comuni delle aree a rischio. Fra gli obiettivi dell’intesa vi sono il recupero della qualità ambientale, la tutela, la valorizzazione e la gestione dei beni naturalistici, culturali e antropici (turismo sostenibile);oltre alla creazione di un tessuto idoneo alla nascita di nuove aziende legate allo scopo del risanamento ambientale.

In rappresentanza dell’Oms, il prof. Marco Martuzzi ha sottolineato come i Paesi europei oggi facciano rete in merito agli studi sulla bonifica dell’amianto nei siti ad elevato rischio e sulla prevenzione da malattie derivanti da esposizione prolungata ad agenti inquinanti. In questo contesto, la valutazione di impatto sanitario (Vis) giocherà un gioco fondamentale per la prevenzione: un aspetto su cui per la prima volta lavorano insieme Regione e Oms.


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