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Siracusa, corsa al Vermexio. Il Pd litiga sul nome “Italia”, il centrodestra provoca: “nessuna alternativa?”

Se da una parte un bel pezzo del Pd si è trovato spiazzato dalle parole del presidente provinciale, stigmatizzandole o criticandole aspramente, il centrodestra - che al momento nomi non ne fa, per evitare spaccature anticipate - guarda in casa altrui e provoca

Le parole di Paolo Amenta su un possibile appoggio del Partito Democratico alla ricandidatura a sindaco di Siracusa di Francesco Italia hanno acceso un nuovo “vento di passione” politico in città. Perché se da una parte un bel pezzo del Pd si è trovato spiazzato dalle parole del presidente provinciale, stigmatizzandole o criticandole aspramente, il centrodestra – che al momento nomi non ne fa, per evitare spaccature anticipate – guarda in casa altrui e provoca.

Un dato però appare chiaro, nonostante un totale isolamento politico e partitico, il nome di Italia e la sua possibile ricandidatura, anche se non piace a nessuno è temuto da tutti. Altrimenti tutto questo chiacchiericcio sulle parole di Amenta non avrebbe alcun senso. Al presidente provinciale dei Dem, intanto, si rivolge l’avvocato Titta Rizza in qualità di componente del Comitato provinciale del Pd. “Paolo Amenta – dice Rizza – ha l’indubitabile merito di aver per primo in Sicilia parlato della ripresa di un dialogo con le forze che si  sono ritrovate in passato  o che si possono ritrovare in un prossimo futuro  nel centro sinistra. Un tale discorso è importante in vista delle elezioni comunali che riguarderanno vari comuni  della nostra provincia. Ritengo necessario che dovrà parlare con gli onorevoli Ficara e Gilistro, con l’on.le Zappulla, con gli esponenti del partito di Calenda che però ingloba anche Renzi e non mi risulta che fra Italia e Garozzo corra buon sangue, sempre politicamente parlando, e trattandosi di elezioni comunali dovrà pur contattare Giovanni Randazzo e tutti gli altri esponenti della vasta  galassia locale che si dichiara di sinistra. Io non credo che Paolo Amenta abbia avuto un pour parler col sindaco Italia; ma ammesso che l’abbia avuto la risposta negativa l’ha già avuta con la presa di posizione assunta da Italia in tema di navi Ong“.

L’avvocato Rizza, infine, manda un consiglio ad Amenta, invitandolo a cercare sponda nei due parlamentari del Pd (Tiziano Spada e Antonio Nicita) nel tentativo di trovare una candidatura di sintesi per il centrosinistra. Che però non sia quella di Francesco Italia. Malvisto da buona parte del centrosinistra e stuzzicato dal centrodestra. Talmente tanto che tutte le forze politiche con una nota congiunta provano a fargli terra bruciata intorno, stigmatizzando le parole di Amenta e accusando il Pd di non saper trovare alternative valide.

Prendiamo atto che il PD, nonostante la disastrosa esperienza amministrativa del sindaco Italia, non sappia proporre alternative serie, valide e credibili alla carica di primo cittadino – scrivono in coro Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc/Dc, Mpa e Lega – . Cosa più grave, ciò che sembrerebbe una resa dei conti all’interno del Partito Democratico potrebbe, di fatto, penalizzare ulteriormente la città, le cui molteplici criticità sono state anche cristallizzate e certificate dai dati statistici, pubblicati in questi giorni, che la pongono al penultimo posto in Italia per Qualità della vita”.

Per il centrodestra, Siracusa e i suoi cittadini hanno l’urgenza, ma soprattutto il diritto, di avere un’amministrazione “competente, coraggiosa, capace di riconoscere e amare la storia e le potenzialità di questo straordinario territorio. Siamo convinti che non sia possibile gestire senza programmare, pertanto la coalizione di Centrodestra – conclude la nota – sta già coordinando le personalità e le energie migliori per predisporre un adeguato programma di rinascita della città.” Verrebbe da aggiungere in amore e in pieno accordo. Almeno fin quando non si faranno i nomi. Che sono tanti, alcuni validi, ma molti divisivi. Con buona pace di Italia


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