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Siracusa, crisi al Vermexio. I deputati 5 Stelle: “preoccupati, ma confidiamo in (tardivi) segni di ripresa”

"Onde evitare equivoci, il Movimento 5 Stelle non segue e non partecipa alle trattative per un nuovo equilibrio di giunta"

“Ci lascia poco sereni l’attuale confusione politica che attanaglia la vita amministrativa di Siracusa. Tra uscite e possibili entrate in Giunta, dimissioni ed appelli, maggioranze e tavoli di verifica, quello che balza agli occhi è che la città e le sue necessità siano ormai passate in secondo piano. L’ordinario e lo straordinario sono ostaggio di giochi di equilibrio politico che dimostrano solo la debolezza di fondo di chi dovrebbe governare il cambiamento promesso o, quantomeno, un buon andamento delle cose di tutti i giorni. Ed invece ci si dimentica persino di avvisare i cittadini di un disservizio come l’annullamento di un turno di raccolta dei rifiuti. O di acquistare i toner per gli sportelli aperti al pubblico o ancora si invia la Tari con oltre un mese e mezzo di ritardo e con rate già scadute. Non è sicuramente tutta colpa della politica, ma allora bisognerebbe avere il coraggio di ‘richiamare’ i burocrati responsabili”. Così i parlamentari nazionali Paolo Ficara e Filippo Scerra e il deputato regionale Stefano Zito (M5s) sulla crisi di Palazzo Vermexio, a Siracusa.

“Onde evitare equivoci, il Movimento 5 Stelle non segue e non partecipa alle trattative per un nuovo equilibrio di Giunta. Non siamo minimamente interessati. Preferiremmo ci si occupasse piuttosto di temi e cantieri, problemi e soluzioni, qualcosa di concreto insomma. Nonostante l’impegno generoso di qualche rappresentante in giunta, spesso si assiste allo spettacolo di una città sospesa nel limbo delle decisioni di questo o quel partito. Non entriamo nel merito delle scelte di Italia Viva, ormai specializzata in uscite ad effetto da maggioranze varie e con tempistiche da assalto alla diligenza tra Roma, Palermo e Siracusa. Ma tanta confusione non può sorprendere in una Isola dove la stessa Regione che scioglie il Consiglio comunale di Siracusa, poco dopo rinnega se stessa con un parere dell’ufficio legale regionale… –aggiungono gli esponenti pentastellati –  Non invochiamo dimissioni, non inseguiamo alleanze. Saranno i cittadini a giudicare l’attività dell’amministrazione Italia che, pure senza Consiglio comunale e senza opposizioni, non è riuscita a migliorare la qualità di Siracusa e la percezione dei servizi nei cittadini. Confidiamo in (tardivi) segni di ripresa e di contatto con la realtà vera della Siracusa di oggi, forse non adeguatamente percepita nel Palazzo”.


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