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Siracusa, crisi idrica in Ortigia: esposto collettivo di 258 cittadini

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Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente comunica di avere inviato via PEC un esposto collettivo sottoscritto da 258 cittadini sulla grave e perdurante emergenza idrica che interessa numerose abitazioni di Ortigia a partire dal 10 luglio.

L’esposto è stato trasmesso ad Aretusacque S.p.A., ATI Siracusa, Comune di Siracusa, Prefettura di Siracusa, ASP – Dipartimento di Prevenzione/SIAN e, per conoscenza, ad ARERA – Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, con riferimento anche al procedimento già aperto con Siam.

Nel documento il Comitato segnala e contesta la prolungata assenza d’acqua o la pressione insufficiente in molte utenze, i disagi per residenti e operatori economici, le criticità igienico-sanitarie, la particolare difficoltà per i piani alti e per i soggetti fragili, nonché l’insufficienza delle misure sostitutive finora predisposte.

Parallelamente, il Comitato ha avviato da oggi un monitoraggio quotidiano diretto tra i residenti, con due rilevazioni al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, per verificare la situazione reale nelle abitazioni, non la pressione misurata da Aretusacque in alcuni punti della rete.

“Alla rilevazione odierna, aggiornata al momento, risulta che l’80% delle segnalazioni riguardano assenza totale o insufficiente pressione all’erogazione. – dice Davide Biondini, portavoce del comitato –Il dato conferma che per una larghissima parte dei residenti la normalizzazione del servizio non risulta ancora effettiva, rispetto a quanto dichiarato da Aretusaque. La criticità si concentra soprattutto nella parte più alta e interna di Ortigia. Questo elemento è rilevante perché, in una rete idrica, la pressione disponibile tende a ridursi con l’aumento della quota dell’utenza e diventa ancora più insufficiente ai piani superiori degli edifici. Ne consegue che una pressione rilevata come adeguata in alcuni punti della rete, specie se collocati a quote più basse, può non garantire affatto l’erogazione regolare nelle abitazioni situate nella parte alta dell’isola”.

Il Comitato ribadisce un punto semplice: l’acqua deve uscire regolarmente dai rubinetti delle case, con pressione sufficiente anche ai piani alti e nelle zone più penalizzate. La normalità del servizio non può essere misurata solo attraverso verifiche tecniche in alcuni punti della rete, se poi nelle singole utenze l’acqua continua a mancare o ad arrivare in modo insufficiente.

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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