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Siracusa, crisi idrica in Ortigia: “perdita economica per la ristorazione”

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L’emergenza idrica che da giorni sta interessando Ortigia continua a creare pesanti ripercussioni sulle attività commerciali del centro storico. A raccontare le difficoltà vissute dagli esercenti è Stefano Gentile, titolare di un bar nel cuore dell’isola, che descrive una situazione senza precedenti proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.

“Il danno è consistente, anche se è ancora presto per fare una stima reale – spiega Gentile –. Bisogna considerare che abbiamo avuto sei giorni di interruzione su sette nel pieno della stagione estiva. Senza acqua si riducono inevitabilmente le vendite di caffè e si blocca la produzione di gelato”.

Le conseguenze economiche si fanno già sentire. “Da due giorni non vendo gelato e gli incassi del reparto gelateria sono praticamente azzerati”, racconta l’imprenditore, costretto a ricorrere quotidianamente a fornitori privati di acqua potabile per garantire almeno i servizi essenziali.

“Ci affidiamo a operatori locali che effettuano consegne di acqua. Per un’attività come la nostra servono almeno quattro o cinque viaggi al giorno. È l’unico modo per tamponare, almeno in parte, gli effetti di questa emergenza”

A pesare non sono soltanto le difficoltà operative, ma anche l’immagine che la città offre ai visitatori. “I turisti restano sorpresi perché si aspettano un’organizzazione diversa. Io lavoro a Ortigia da dieci anni e non avevo mai vissuto una situazione del genere – dice Gentile – Non credo sia il momento di puntare il dito contro qualcuno. Bisogna capire quali siano i problemi reali, che possono riguardare le condutture idriche o la vetustà degli impianti. Tuttavia, quando il turista arriva e scopre che manca l’acqua, tutte queste spiegazioni non gli interessano: semplicemente va via”.

Tra gli operatori economici prevalgono rabbia e delusione. “Ci stiamo confrontando continuamente. C’è molta rabbia, ma anche tanti dubbi e un forte dispiacere. Pensavamo di lavorare in un contesto più organizzato e più preparato ad accogliere i flussi turistici. Invece ogni anno ci troviamo ad affrontare emergenze diverse. Quest’anno è l’acqua, in passato ci sono stati altri problemi. C’è ancora molto lavoro da fare”.

Sul fronte delle presenze turistiche, Gentile osserva una lieve flessione rispetto alle aspettative, pur senza dati ufficiali a supporto: “La sensazione è che ci sia una piccola riduzione dei flussi, ma sappiamo che le temperature estreme di questi giorni incidono molto. Restiamo fiduciosi: settembre e ottobre sono mesi importanti e confidiamo di recuperare parte di quello che stiamo perdendo in questo periodo”.

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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