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Siracusa, dal terremoto allo tsunami, dagli incendi agli incidenti industriali: presentato e pubblicato il nuovo piano di Protezione civile

L'importante documento di prevenzione rivede e prende il posto di quelli redatti nel 2004 e nel 2011 ampliando le possibilità di rischio e di azione

Presentato ma soprattutto reso pubblico alla cittadinanza il nuovo piano di Protezione Civile. L’importante studio di prevenzione dai rischi è stato illustrato stamattina in occasione di una conferenza stampa alla Sala Archimede. Alla presenza del sindaco Francesco Italia, dell’assessore al ramo Giusi Genovesi e del dirigente del settore Marcello Costa è stato spiegato lo studio preventivo che ha portato alla redazione delle tavole che compongono il piano che rivede quelli precedenti redatti nel 2004 e nel 2011. Un atto già esecutivo e approvato nel marzo scorso dal commissario straordinario che fa le veci del Consiglio comunale e che, oltre al rischio da incendi o terremoti, prevede azioni anche in caso di alluvioni, tsunami, incidente industriale o addirittura incidente nucleare. Ma soprattutto, come precisato dall’amministrazione, uno strumento “dinamico”, pronto a essere implementato e adeguato a nuove necessità del territorio e della città.

Oggi – affermano sindaco e assessore – dotando la città di un ottimo strumento di previsione e di protezione dei rischi, possiamo affermare di aver onorato l’impegno. La specificità di questo nuovo Piano di Protezione Civile sta nella sua capacità di essere completamente implementabile, continuamente aggiornabile e costantemente perfezionabile. Il nuovo Piano è quindi uno strumento dinamico che tiene conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale, delle variazioni demografiche e delle variazioni negli scenari attesi. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire ai cittadini la sicurezza e le tutele adeguate a fronteggiare qualsiasi tipo di calamità e il nuovo Piano, prende in considerazione tutti i possibili rischi del nostro territorio, difendo i modelli di intervento specifici.”

Per ogni tipologia di rischio, per ogni accadimento calamitoso, il Piano stabilisce con precisione chi, come e quando debba intervenire. Si tratta di un documento definito “all’avanguardia” dall’amministrazione, che prende in considerazione gli innumerevoli rischi che potrebbero colpire il territorio. Per ciascuno di questi sono state mappate le aree a rischio della città, individuato e classificato ambiti urbani vulnerabili, censito oltre settemila soggetti fragili: disabili, persone anziane e malate; individuato le nuove aree di emergenza ed i possibili modelli di intervento. Il nuovo Piano, inoltre, definisce i ruoli di coordinamento e di regia svolti dalla in materia di Protezione Civile dall’intera struttura comunale, e le modalità con le quali si interfaccerà con i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, supportata dal volontariato di protezione civile, che, non va dimenticato, garantiscono un contributo indispensabile.

L’amministrazione Comunale lancerà una campagna di comunicazione che si svilupperà anche attraverso incontri pubblici e mediante la diffusione di opuscoli informativi e info grafiche web sul tema del rischio e sulle procedure di soccorso e di accoglienza in caso di emergenza. “Per far sì che il Piano funzioni senza intoppi infatti – come affermato dall’assessore Genovesi -, è necessario che ciascun cittadino sia informato e consapevole: conoscere i rischi attesi, i numeri da chiamare, le norme di comportamento da tenere in caso di calamità e le aree di emergenza sono le condizioni indispensabile per poter fronteggiare qualsiasi tipo di evento nelle condizioni migliori.”

Tra le iniziative che l’assessore ha voluto sottolineare e che verranno maggiormente “sponsorizzate”, soprattutto nelle scuole vi è quella dello “zaino dell’emergenza”. Uno zaino facilmente trasportabile, contenente tutto ciò che occorre portare con se nel malaugurato rischio di evacuazione dalla propria abitazione. “Tutti i componenti della famiglia – spiega la Genovesi – deve sapere dove si trova e si consiglia di tenerlo in una zona prossima all’uscita di casa“.


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