Siracusa ha il Daspo urbano ma l’assessore Piccione critica l’atteggiamento di alcuni consiglieri

Dopo cinque sedute dedicate all'argomento ieri è stato approvato il nuovo regolamento di polizia urbana che oltre a inserire il daspo prevede una serie di norme sul decoro pubblico

Alle 21.40 di ieri il Consiglio comunale di Siracusa ha finalmente approvato, dopo 5 sedute, il nuovo regolamento di Polizia urbana. Una seduta, che così come la precedente, è stata caratterizzata dalla presenza in aula, negli spazi riservati al pubblico, di alcuni “rappresentanti di categoria” degli abusivi. A differenza della convocazione precedente, in cui la tensione tra consiglieri e abusivi sembrava palese, ieri anzi fioccavano sorrisi e quasi un senso di complicità tra chi dovrebbe regolamentare e limitare il fenomeno dell’abusivismo e chi, per disperazione o altro, “lavora” al di fuori delle regole.

Una seduta che dopo tante chiacchere e polemiche sarebbe dovuta filare liscio, ma l’assise ieri era particolarmente indisciplinata e per il presidente Armaro è risultato difficile mantenere l’ordine in aula. Il momento più esplicativo è stato quando si è andati a votare l’articolo 7 del regolamento, quello che riguarda gli atti vandalici e l’imbrattamento, bocciato dal Consiglio “per confusione”, dato che in molti pare non avessero capito cosa stessero votando.

Errore rimediato al termine della seduta quando l’articolo 7 è stato reinserito e approvato come 15 bis. Insomma, così facendo si è evitato di approvare un documento che sarebbe potuto risultare monco.

L’assessore Piccione si è ritenuto soddisfatto per l’esito della seduta ma non per l’atteggiamento di alcuni consiglieri. “Ho visto – ha detto l’assessore – espressamente il consigliere Princiotta più volte seduta con gli abusivi per consolarli, mentre Bonafede si metteva fuori con loro, mi dicono per dargli consigli su come impugnare il regolamento. Tolto ciò mi ritengo comunque soddisfatto, sugli interventi fatti e gli emendamenti approvati. Mi spiace solo che alcuni consiglieri non abbiano compreso che la norma amministrativa non va in contrasto con quella penale, ma anzi, il nuovo regolamento si integra perfettamente alle norme nazionali.”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo