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Siracusa, De Simone: “Molte famiglie senza una residenza a rischio esclusione da diritti e lavoro”

De Simone propone all'Amministrazione comunale l'adesione al Poc

I gravi effetti della pandemia, com’è noto, oggi si aggiungono alle difficoltà anche preesistenti che gravano sulla vita di molti cittadini per i quali sembra essere proibitivo l’accesso ai propri diritti. Causa principale di questo disagio socio-economico, è la perdita della propria casa, quindi della residenza.

A puntare i riflettori su questa grave incompiuta etico-sociale, è il presidente della Consulta Civica, Damiano De Simone, che facendosi portavoce del disagio di molte famiglie, “escluse” giuridicamente dalla nostra comunità, chiede all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza affinché si ponga rimedio a questo genere di problemi rientranti nei diritti sociali, in danno alla dignità dei cittadini colpiti.

“In Italia – dice Damiano De Simone – la residenza può essere solo una e riferita a un solo Comune, e rappresenta un requisito fondamentale e necessario in diversi ambiti come: l’iscrizione alle liste elettorali, il rilascio della carta di identità, del permesso di soggiorno e della tessera sanitaria, la possibilità di usufruire dei servizi sanitari, socio-assistenziali e abitativi, erogati dagli enti di una determinata località, opportunità di lavoro, e tutti gli altri servizi connessi all’identificazione di una persona nel proprio contesto sociale. Non avere la residenza insomma – continua Damiano De Simone – si è esclusi da tutto”.

“Ma una soluzione progettuale che possa arginare il fenomeno c’è – dice Damiano De Simone – e si tratta del Programma Operativo Complementare (Poc) al Pon Inclusione 2014-2020, approvato Il 9 giugno 2021, dal comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, con dotazione finanziaria di 70.995.831 di euro. Il Poc, in sinergia e complementarità con il Pon Inclusione – continua Damiano De Simone – concorre al perseguimento delle finalità del Fondo Sociale Europeo nella lotta alla povertà, nel miglioramento dell’inclusione sociale, nella promozione dell’uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità. In particolare, intende facilitare una migliore organizzazione del welfare locale, tra cui ridurre la marginalità estrema (i senza dimora). Inoltre – conclude Damiano De Simone – potremmo offrire, in conseguenza al piano Poc, anche una rosa di servizi volti all’inserimento occupazionale, attraverso la grande rete della società civile – conclude Damiano De Simone – volta ad aiutare i cittadini a ritrovare la propria autonomia, e tornare a vivere da persone libere e produttive, per se stesse e la comunità. Perché la gente vuole soprattutto lavorare.”


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