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Siracusa, decreto ristori: a chi spettano i nuovi contributi a fondo perduto

Sulle iniziative a tutela delle attività economiche oggetto delle restrizioni del Dpcm del 24 ottobre, il deputato regionale Giovanni Cafeo ha presentato un'interrogazione all'Ars  

E’ stato varato ieri il decreto dal Consiglio dei ministri per ridurre il peso delle restrizioni imposte nei giorni scorsi. Di seguito le misure adottate:
– Contributi a fondo perduto: viene previsto un contributo a fondo perduto per i settori economici colpiti dalle restrizioni. Il contributo sarà pari ad una percentuale maggiorata di quanto percepito dalla Agenzia delle entrate in agosto. Per le imprese che hanno già ottenuto il contributo con le istanze di agosto verrà effettuato un bonifico nello stesso conto corrente indicato nella precedente domanda. Chi non ha fatto domanda in quella occasione potrà presentare una nuova richiesta sempre per mezzo della Agenzia delle Entrate.

Questo il valore percentuale rispetto i settori:

– Ristori 400%: discoteche, sale da ballo night-club e simili.

– Ristori 200%: catering per eventi, banqueting; attività di proiezione cinematografica; organizzazione di convegni e fiere; gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, gestione di stadi, gestione di piscine; gestione di impianti sportivi polivalenti, gestione di altri impianti sportivi nca; attività di club sportivi; gestione di palestre; enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi; altre attività sportive nca; parchi di divertimento e parchi tematici; sale giochi e biliardi; altre attività di intrattenimento e di divertimento nca; servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali); stabilimenti termali; organizzazione di feste e cerimonie; gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano; noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi; servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento; altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca. Attività nel campo della recitazione; altre rappresentazioni artistiche; noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli; altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche; altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo); attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby, attività di altre organizzazioni associative nca.

– Ristoro 150%: ristorazione con somministrazione; attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, ristorazione ambulante; alberghi; villaggi turistici; ostelli della gioventù; rifugi di montagna; colonie marine e montane; affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; attività di alloggio connesse alle aziende agricole; aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero.

– Ristori 100%: gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti); bar e altri esercizi simili senza cucina.

– Stop seconda rata Imu

– Credito d’imposta per gli affitti di tre mesi (ottobre/novembre/dicembre), il credito si potrà cedere al proprietario dell’immobile

– Finanziata la cassa integrazione per i dipendenti fino a fine anno

– Sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre

– Indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo inclusi gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera

– Rimborso con voucher per gli spettacoli dal vivo previsti dal 24 ottobre e fino a gennaio 2021 e saltati per le nuove restrizioni anti-Covid

– Stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell’anno

Sulla questione ristori per le categorie più a rischio, interviene anche il deputato regionale Giovanni Cafeo che insieme ai deputati del gruppo Italia Viva ha presentato un ordine del giorno urgente all’Ars, frutto di un lavoro di ascolto e confronto svolto insieme agli esponenti delle associazioni di categoria interessate dalla stretta governativa.

“La lenta ripresa delle attività economiche – dice Cafeo – che faticosamente, dopo il lockdown primaverile, stavano cominciando a rivedere finalmente la luce oggi non può essere nuovamente messa in discussione da un provvedimento ancora più grave e devastante, considerato il rilievo economico ed occupazionale dei comparti interessati in Sicilia, nonché la pregressa condizione di difficoltà del tessuto sociale ed imprenditoriale della regione”

“Le attività legate in particolare al settore della ristorazione, a quello dello sport, della cultura e dello spettacolo si sono impegnate in questi mesi a rispettare protocolli di sicurezza stringenti, investendo risorse non indifferenti proprio per evitare provvedimenti così drastici – spiega Cafeo – e oggi, con un Dpcm che scavalca di fatto quanto deciso poche ore prima in autonomia dalla regione Sicilia, si ritrovano comunque con l’obbligo di chiusura totale o ad orari improbabili, basato peraltro su un approccio al contenimento pandemico ormai oggetto di osservazioni critiche in sempre più ampi settori della comunità scientifica e fra gli operatori sanitari”.

“Con questo OdG, sulla stregua di quanto avvenuto per la provincia autonoma di Bolzano e considerando anche i tassi di contagio oggettivamente minori rispetto ad altre realtà italiane, impegniamo il governo regionale a valutare l’impugnazione di fronte alle competenti giurisdizioni delle previsioni del Dpcm 24 ottobre 2020, anche a difesa delle prerogative statutarie – conclude Cafeo – nonché ad assumere ogni ulteriore iniziativa nei confronti del governo nazionale affinché vengano riconsiderate le disposizioni assunte, a tutela dell’occupazione, delle imprese e della tenuta del tessuto sociale ed economico della Sicilia”.


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