Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ex senatore Bruno Alicata sul degrado al parcheggio di via Von Platen:
“L’indicibile degrado che si trova all’interno dell’area pubblica di sosta definita “Parcheggio Von Platen“, è il risultato, l’ennesimo, della superficialità divenuta potere, e della mancanza di sensibilità e rispetto, seppur minimo, per quella zona centrale della città a due passi dal Santuario, dal Museo Paolo Orsi e dal Parco archeologico. Un’area frequentata principalmente da turisti, molti camperisti e possessori di Roulotte in rimessaggio al modico prezzo di 75 Euro mensili, cui viene riservato come primo biglietto da visita, una volta arrivati nella enfatica “Città d’Acqua e di Luce”, una discarica a cielo aperto, con erbacce, rovi, rifiuti di ogni genere e materiale di risulta mai rimossi, compreso Eternit disastroso. All’incredulo ospite, peraltro svizzero (!), che cortesemente ci chiedeva dove pagare il ticket d’ingresso per il proprio Camper, non siamo stati in grado di fornire alcuna spiegazione, attesa la totale mancanza di personale addetto, a parte un piccolo ufficio all’ingresso, naturalmente chiuso.
La denuncia sullo stato di degrado in cui versa il sito, inoltrata oltre un anno fa alla Polizia municipale, settore ambientale, ad opera di camperisti che usufruiscono della struttura, non ha avuto alcun seguito. Un danno d’immagine ed un problema di ordine sanitario che meriterebbe, viceversa, d’essere affrontato con celerità e senza indugio dagli organismi comunali preposti. Nel frattempo, si mena vanto degli oltre 40 mila biglietti in più venduti quest’anno per gli spettacoli classici al Teatro Greco, cioè più turisti avranno il supplemento della rappresentazione di degrado ambientale a due passi dai nostri Tesori, per l’ignavia e le esitazioni di chi amministra. L’unica, immarcescibile prontezza in questa città sembra essere “l’appalto” a vita per il regista/coreografo/direttore artistico Peparini, apparentemente l’unico in Italia, nel suo campo, in grado di dirigere spettacoli nel Tempio mondiale del Teatro antico, con una continuità negli anni, “una onnipresenza nei cartelloni siracusani”, che avrebbe impallidito persino l’altro grande coreografo Don Lurio. Di bravo, sarà bravo, ma ne deve avere di “Amici”, questo illustre coreografo/acrobata. Speriamo solo che non arrivi in Roulotte…”
