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Siracusa: Denise Russo e Calogero Lauricella, vincono il 1° premio, nell’ambito del progetto europeo “Movimento per la vita”

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Lo studente priolese, Calogero Lauricella, in sinergia con la studentessa di Floridia, Denise Russo, si è aggiudicato la vittoria del progetto europeo “Movimento per la vita”, riguardante la realizzazione di un elaborato scritto, volto alla concretizzazione di desideri e soluzioni per uscire dalla grave crisi economico – lavorativa, in cui versano i giovani di oggi. I due studenti, al quinto anno del Liceo Classico presso l’Istituto “Santa Maria” di Siracusa, hanno ottenuto la bella opportunità di recarsi in quel di Roma, per ricevere il prestigioso premio europeo, che mira ad una ripresa finanziaria e ad una rivalutazione politica globale. Dopo aver riscosso il gradito riconoscimento, i selezionati hanno potuto godere di una preziosa occasione, quella d’incontrare la massima autorità della Chiesa Cattolica, il Pontefice Benedetto XVI, e il Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano.

I due studenti avevano elaborato un progetto, mirante a salvare l’economia mondiale attraverso l’ideazione di un mercato “semilibero”, che presenta moderate protezioni e, inoltre, tende alla salvaguardia della manifattura, settore produttivo in grave crisi, che ha per anni contribuito a favorire il commercio europeo. In aggiunta, esistono degli antidoti fondamentali per risollevare le sorti del vecchio continente: famiglia, cambiamento di mentalità e stabilità, tutti propositi più volte supportati, ma, che non dispongono più di basi solide e durature. “Strutture familiari solide – chiedono Calogero e Denise – in cui i genitori non siano costretti a distaccarsi dal nucleo familiare per un bisogno di sopravvivenza;

i valori di ieri e di oggi s’intersechino per una nuova forma di buon governo universale. Noi giovani desideriamo imparare a conoscere la ‘stabilità’, perché è di questo che la nostra vita ha bisogno per non cadere vittime di un progresso oscuro. Prima o poi, il Continente sarà nelle mani delle nuove generazioni. Per ora siamo costretti a emigrare”. La maggior parte delle problematiche mondiali scaturiscono da una società oramai ossessionata dal “dio denaro”, la quale si dirige verso una strada senza uscita perché priva di quei valori che, in passato, garantivano la legalità e la solidarietà comunitaria.

Argomentazioni apprezzate dalla giuria, la quale ha condiviso l’idea dei due giovani aretusei. “Tutti alla ricerca di un lavoro in ufficio, senza sporcarsi le mani: se non si cambia mentalità, l’Europa non tratterrà le generazioni in fuga. Confidando nelle proprie abilità, con manifattura, calzoleria, tessitura, agricoltura, si può ripartire”.