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Siracusa, detenuto aggredisce agenti. Il sindacato: “Servono: pistola ‘taser’ e spray al peperoncino”

Detenuto avrebbe preso a colpi di sgabello due agenti della penitenziaria

Due agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Siracusa sono stati aggrediti da un detenuto con problemi psichiatrici. Lo rende noto la segreteria siciliana del sindacato autonomo polizia penitenziaria. Il detenuto ha colpito un ispettore e un assistente con uno sgabello e solamente il pronto intervento degli altri colleghi ha evitato che la situazione degenerasse.

“Speriamo finisca presto – dice il segretario nazionale Calogero Navarra – questo massacro nei confronti della polizia penitenziaria, anche con strumenti idonei per garantire l’incolumità degli agenti. Servono urgenti provvedimenti per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a polizia di Stato e carabinieri, ossia pistola ‘taser’ e spray al peperoncino”.

Navarra chiede anche “l’istituzione in ogni carcere una sezione chiusa dove mettere e vigilare i detenuti più facinorosi o che si rendono protagonisti di episodi di violenza minacce nei confronti del personale”.

 

(ANSA)


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