Siracusa deve riavere il mercato ittico funzionante: Scrofani e Coltraro puntano al rilancio della marineria

Istituire nuovamente il mercato ittico a Siracusa. Un'idea del deputato regionale Giambattista Coltraro che trova (in parte) sponda nell'amministrazione comunale. Gli uffici comunali sono già al lavoro in attesa di un bando regionale

il mercato ittico di siracusa

Istituire nuovamente il mercato ittico a Siracusa. Un’idea del deputato regionale Giambattista Coltraro che trova (in parte) sponda nell’amministrazione comunale. “La marineria siracusana, siciliana in generale – afferma il deputato regionale – è confinata ad un futuro di estinzione, se non si offriranno alle superstiti famiglie di pescatori i giusti incentivi e i presupposti logistici per non demordere dal continuare la loro attività, messa in crisi da restrizioni normative e concorrenza sleale, proveniente dai territori extracomunitari”.

Per Coltraro l’assenza a Siracusa di un mercato ittico cittadino è “una grande lacuna locale“. Ristoratori e commercianti ittici del capoluogo, infatti, devono recarsi nel catanese, o nella zona sud, per i rifornimenti.

Nell’ottica della valorizzazione della risorsa mare – continua Coltraro – in vista del restauro dell’antica Tonnara di Santa Panagia, si potrebbe trovare, anche acquisendo delle aree disponibili limitrofe, un terreno dove edificare un nuovo e moderno mercato ittico, al cui interno consentire in appositi spazi riservati attività di ristorazione con pescato fresco, riqualificando e animando una porzione di territorio che ha la panoramica deturpata da pontili e ciminiere, ed è solo luogo di transito veicolare. Il luogo ideale, a detta del deputato Ars, sarebbe stato riallestire a mercato ittico, il dismesso mattatoio comunale di Targia, destinato a centro di raccolta rifiuti. Ma essendo stata scelta, appunto, tale destinazione d’uso bisognerebbe trovare l’alternativa“.

Alternativa che poi non sarebbe altro che un ritorno al passato, cioè al vecchio mercato ittico di Siracusa. Un’idea che vede già attiva l’amministrazione comunale. “Il mercato ittico – afferma l’assessore alle Attività Produttive, Gianluca Scrofani – può assumere una funzione strategica alla luce delle restrizioni operate dall’Ue in ordine alle miglia in utilizzo nella pesca“, lasciando intendere quindi la voglia da parte dell’amministrazione di tornare a puntare forte su un settore al momento in crisi.

Per l’assessore è necessario valorizzare la filiera corta e per questo è fondamentale riorganizzare il mercato ittico in città. Gli uffici hanno già sviluppato un progetto, pronto a diventare esecutivo non appena la Regione pubblicherà il bando e si effettueranno i dovuti accorgimenti.

Ho già fatto visita al dipartimento per avere notizie più concrete, ma noi siamo già pronti – assicura Scrofani -. La speranza è quella di poter ottenere un finanziamento per un progetto importante da oltre 1,5 milioni di euro e che riguarderà non solo il mercato vecchia maniera ma anche con una filosofia nuova, con una serie di attività commerciali per consentire che il nostro pesce sia venduto a Siracusa, vista anche la necessità di utilizzare la risorsa mare come risorsa strategica.”

Scrofani quindi sembra seguire la traccia lasciata dal suo predecessore Teresa Gasbarro che un anno e mezzo fa si era recata a Palermo nel tentativo di individuare fondi per riaprire dopo oltre 10 anni la vecchia sede di via del Porto Grande e chissà che a questo punto il deputato regionale e l’assessore alle Attività produttive non possano lavorare insieme a questo progetto.


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