“La città è una discarica a cielo aperto”. È la dura denuncia della segretaria provinciale del Partito Democratico, Matilde Di Giovanni, che interviene sul tema dell’igiene urbana e sulla gestione del servizio rifiuti dopo il passaggio da Tekra a Ris.Am Srl.
Secondo la rappresentante dem, il trasferimento del servizio avvenuto lo scorso 1 febbraio 2026 tramite affitto di ramo d’azienda avrebbe rappresentato “un cambio meramente formale della denominazione sociale”, senza un reale miglioramento delle condizioni del servizio sul territorio.
“Che la città sia invasa dai rifiuti è sotto gli occhi di tutti – afferma Di Giovanni –. La nuova gestione Ris.Am eredita di fatto le inadempienze della Tekra, senza che si siano registrate soluzioni strutturali ai problemi già presenti”.
Nel suo intervento, la segretaria del PD evidenzia inoltre come il servizio di raccolta risulti “disomogeneo e asimmetrico”, con differenze tra le varie zone della città. Le aree centrali, secondo l’analisi, beneficerebbero di una maggiore efficienza nella raccolta differenziata, mentre le periferie continuerebbero a registrare disservizi significativi, fino in alcuni casi all’assenza del servizio.
Di Giovanni sottolinea la necessità di un cambio di passo, proponendo l’introduzione della tariffazione puntuale, campagne di incentivazione e una revisione del calendario di conferimento dei rifiuti, soprattutto nelle aree più critiche. Tra le soluzioni indicate anche investimenti in tecnologie innovative, come le isole ecologiche, sul modello di altre città italiane.
Nel mirino anche l’organizzazione operativa del servizio: l’utilizzo di automezzi con mono-operatore e un parco mezzi giudicato “vetusto e insufficiente” contribuirebbero, secondo la segretaria dem, a un servizio rallentato e a un carico di lavoro non adeguatamente distribuito tra gli operatori.
Ampio spazio viene dedicato anche alle condizioni igienico-sanitarie della città. “I cumuli di rifiuti lungo le strade sono un invito per topi e insetti, con gravi rischi soprattutto nei mesi estivi”, afferma Di Giovanni, che sollecita interventi più frequenti di spazzamento, svuotamento dei cestini e attività di derattizzazione e disinfestazione.
“La situazione – conclude – dimostra la persistenza delle stesse criticità già presenti con la precedente gestione. È legittimo chiedersi quale sia il ruolo di controllo dell’Amministrazione comunale e se gli standard del servizio vengano realmente verificati”.
Un quadro critico, dunque, che riapre il dibattito sulla gestione del servizio di igiene urbana in città e sulla necessità di interventi strutturali per garantire decoro e vivibilità ai cittadini.
