Siracusa, differenziata in tutte le aree del Comune e maggiore attenzione per le contrade balneari: ecco il nuovo bando di igiene urbana

Previste penalità e premialità per il gestore oltre a maggiore attenzione per le località balneari e per le zone periferiche

Una base di circa 118 milioni di euro (rispetto ai 127 della gara bandita nel 2014) e l’assenza nel nuovo capitolato urbano di igiene urbana  – della durata di 7 anni – di spazzamento e pulizia del cimitero e del diserbo stradale. Queste le prime ma non uniche novità del nuovo bando che l’amministrazione comunale si appresta a pubblicare. La spiegazione dell’importante costo a base d’asta sta nel fatto che “la città chiede maggiori servizi – dice l’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa – ed è nostra intenzione fornirli, oltre all’adeguamento del canone del costo del lavoro.”

Nello specifico il nuovo bando prevede la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, comprese le zone balneari, Tivoli e tutte quelle altre aree fuori dalla cinta urbana in cui al momento si esegue il servizio a cassonetto o tramite isole ecologiche. Raddoppieranno gli orari di apertura del Centri comunali di raccolta (72 ore settimanali in tutto) e aumenteranno anche i Ccr mobili, dato che l’offerta minima prevista dal Comune sarà di 5, “tutti con il servizio di pesatura – precisa l’assessore- e collegati con la banca dati Tari“. L’obiettivo dichiarato dal sindaco Italia che oggi ha presentato insieme con l’assessore Coppa e il dirigente del settore Ambiente Gaetano Brex il nuovo bando, è quello di raggiungere e si spera superare la tanto agognata (e oggi lontana) soglia del 65% di differenziata.

L’impressione, anche manifestata da sindaco, assessore e dirigente, è che si voglia imparare dagli errori passati, ponendo rimedio con un bando che dovrebbe aver ben recepito quelle che sono le necessità del capoluogo. Attenzione quindi rivolta anche alle contrade balneari e alle utenze commerciali presenti in quella zona che dal 25 aprile al 31 ottobre vedranno un potenziamento del servizio di raccolta, così come la pulizia e la raccolta rifiuti nelle spiagge che sarà attiva nello stesso arco temporale. Un bando che prevede anche tutele per i lavoratori con la clausola sociale, premialità e penalità per l’azienda. Se la nuova ditta, infatti, dovesse ritardare con il pagamento degli stipendi nei confronti dei lavoratori, il Comune (che intanto si autoregolamenterà assicurando il pagamento del canone con al massimo 30 giorni di ritardo) potrà avviare le pratiche di recessione del contratto.

Stesso discorso se la ditta non dovesse raggiungere gli obiettivi a breve, medio e lungo termine sulle percentuali di raccolta previste nel bando. In caso di superamento dei risultati auspicati, invece, si procederà con delle premialità che però dovranno essere divise al 50% tra ditta e lavoratori: un piccolo escamotage questo, per invogliare maggiormente gli operatori di igiene urbana ai controlli dei sacchetti.

Altro discorso affrontato, quello delle tempistiche. Anche in questo caso sembra che l’Urega, che avrà il compito di svolgere la gara, abbia imparato dal passato. In linea di massima si pensa che entro la fine dell’anno, con le offerte delle ditte già ricevute, si possa procedere con la composizione (tramite sorteggio) della commissione aggiudicatrice. Quest’ultima in linea di massima avrà un tempo che può oscillare tra i 6 e gli 8 mesi, ragion per cui a oggi si pensa che entro un anno Siracusa possa avere un nuovo (forse) gestore, ma soprattutto un servizio moderno e rispondente alle necessità del Comune.


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