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Siracusa, direttivo Fillea Cgil: “Si riparta dall’edilizia”

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Un Paese in cui i cantieri sono fermi è un Paese bloccato. Disincagliamo le risorse, rilanciamo l’edilizia e ridiamo speranza a oltre 4000 lavoratori edili della nostra provincia che, dall’inizio della crisi ad oggi, hanno perso il lavoro. E’ questo l’appello lanciato dal direttivo della Fillea CGIL di Siracusa alla conclusione di un confronto sindacale sui temi della categoria condotto alla presenza del Segretario Generale degli edili di Siracusa Mimmo Bellinvia, del Segretario Provinciale CGIL Roberto Alosi e del Segretario Generale Fillea Sicilia Franco Tarantino.

Nel corso del dibattito, è emersa con forza la contraddizione esistente fra le condizioni occupazionali in cui versa il settore e le opportunità di risorse disponibili e in parte sfumate o ritardate a causa di un groviglio di lacci e lacciuoli che una malaburocrazia e una politica miope ha fino ad oggi posto. Le risorse in questione riguardano il completamento della Siracusa-Gela, il nodo di collegamento CT- RG, gli investimenti fermi nella zona industriale, a partire dal piano delle bonifiche mai avviato, gli investimenti annunciati ma ancora imbrigliati nelle maglie delle autorizzazioni per i nuovi impianti proposti da Esso e da Eni, oltre ad una serie di altre occasioni di lavoro di pertinenza esclusiva delle amministrazioni locali della provincia.

“Le ottuse politiche di rigore, finora perseguite dal Governo – dichiara Roberto Alosi – hanno compresso le attività delle imprese, soprattutto nel settore edile e colpito pesantemente i lavoratori su cui si è scaricato il costo della crisi. Le iniziative sindacali messe in campo i questi ultimi mesi, mostrano la preoccupazione crescente fra i lavoratori e le aziende per un impoverimento irreversibile del tessuto sociale del nostro territorio che non è più in grado di assorbire e contenere gli effetti devastanti di una crisi occupazionale e di sviluppo di queste proporzioni. Per queste ragioni, occorre con grande tempestività cambiare rotta e ridare fiato e speranza a migliaia di nostri lavoratori edili disoccupati favorendo la cantierizzazione immediata di appalti pubblici e privati che fino ad oggi languono per l’inerzia della politica e la ottusa rigidità della burocrazia”.

“Bisogna sfruttare tutti i finanziamenti disponibili, a tutti i livelli, europei, nazionali e locali, – dichiara Mimmo Bellinvia – per ridare ossigeno ad un settore trainante dell’intera economia provinciale che versa in condizioni inaccettabili e anche per aprire il settore delle costruzioni all’utilizzo di nuovi materiali sostenibili, ecocompatibili e a risparmio energetico. Quattromila posti di lavoro persi in edilizia in questi anni, come dimostrano i dati certificati dalla Cassa Edile, significa, a cascata, il tracollo irreversibile di una fetta significativa della ricchezza provinciale e, allo stesso tempo, una crisi irreversibile per migliaia di famiglie che vivono nella nostra comunità” .

“I dati relativi al crollo occupazionale nel settore edile – dichiara Franco Tarantino – fotografano una realtà regionale in ginocchio e registrano, dall’inizio della crisi, 40.000 posti di lavoro in meno. A tutto ciò, si aggiunge l’incapacità del governo regionale di utilizzare fino in fondo le disponibilità europee che solo per il 30% sono spese sul territorio e spesso senza una programmazione strategica. Occorre, al contrario, canalizzare i fondi europei sulle infrastrutture in Sicilia e rispristinare, a tal fine, le quote di risorse comunitarie originariamente destinate alla Sicilia e al Mezzogiorno e stornate, negli anni scorsi, alle regioni del centro-nord“.

In conclusione, il direttivo della FILLEA CGIL di Siracusa esprime l’auspicio che il mutato scenario politico della Sicilia possa rilanciare anche nella nostra provincia il settore delle costruzioni soprattutto guardando all’ecoedilizia e al risparmio energetico e a questo fine si adopererà, in breve tempo, ad affinare una proposta concreta di interventi che consegnerà ai nuovi interlocutori politici.