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Siracusa, dissesto economico per l’ex Provincia: per il bilancio 2018 occorrerà l’intervento della Regione o dello Stato

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Il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Siracusa, Carmela Floreno, insieme al segretario generale Alberto D’Arrigo e al ragioniere Capo Antonio Cappuccio, ha incontrato i giornalisti presso la sala degli Stemmi, in via Roma, per chiarire ulteriormente le ragioni della dichiarazione di dissesto e le conseguenze dell’Ente e della partecipata e le possibili ricadute sul territorio. Situazione ormai nota, visto che l’ente di via Roma da tempo annaspa sotto un’ingente mole di debiti, che si aggirano sui 200 milioni, con il prelievo forzoso dello Stato e la mancanza di trasferimenti.

Successivamente, per le informazioni di natura contabile e i relativi dati di bilancio, il ragioniere capo Cappuccio ha fornito i chiarimenti richiesti dai giornalisti. Il dissesto determinerà l’arrivo di una commissione ministeriale che si occuperà di rilevare la cosiddetta massa passiva e quella attiva al 31 dicembre 2017. Per l’esercizio finanziario 2018, occorrerà comunque un intervento straordinario della Regione e dello Stato, per la copertura delle spese.

La Floreno ha chiarito, ai giornalisti, che non ci sarà alcun problema per il personale dell’ente e per quanto riguarda la partecipata Siracusa Risorse. Nessuna ricaduta nemmeno per i cittadini della provincia di Siracusa. Per quanto riguarda l’erogazione dei servizi gli stessi saranno garantiti come negli anni decorsi.

Intanto ieri il candidato sindaco di Siracusa, Fabio Granata, ha discusso con il Governatore Musumeci sulla vicenda dell’ex Provincia regionale, ottenendo alcune rassicurazioni. “Appena a Palermo sarà approvato lo strumento contabile – afferma Granata -, saranno pagate le mensilità arretrate al personale della ex Provincia regionale di Siracusa. Inoltre il Governo regionale seguirà l’iter del dissesto, che è di competenza del Governo nazionale. Il presidente Musumeci seguirà la vicenda a sostegno della azione del commissario straordinario Floreno. Non va dimenticato – ha aggiunto Granata – che gli enti di Area vasta sono stati messi in ginocchio dall’incapacità dell’ex governatore Crocetta di attuare ciò che aveva annunciato in maniera propagandistica in tv”.

Successivamente la Floreno ha ricevuto i sindacalisti della società partecipata Siracusa Risorse (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Csa). La Floreno ha esposto loro la situazione dell’Ente e in particolar modo ha chiarito ai sindacalisti del terziario che il Libero Consorzio comunale di Siracusa farà di tutto per scongiurare qualunque tipo di problema per i dipendenti della partecipata.

Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno espresso preoccupazione sugli effetti che potrebbero derivare per i lavoratori della partecipata, alla luce della richiesta di dissesto presentata dal Libero Consorzio di Siracusa, e hanno chiesto un piano di rilancio della società partecipata Siracusa Risorse, mediante una totale rivisitazione del contratto di servizio proposto, oltre a un incremento delle  somme previste a bilancio .

I sindacati hanno evidenziato, fermo restando la funzione sociale della partecipata e la storia che negli anni l’ha indicata come società in house virtuosa, una responsabilità che grava sull’unica committente che non può presentare un contratto a prestazione e misura, che non sarebbe assolutamente sostenibile da una società che non gode di alcun ammortizzatore sociale.

È stato richiesto al commissario Floreno di avviare i servizi che fino a oggi sono rimasti al palo e che potrebbero contribuire a rendere parzialmente autonoma la società in house, come il servizio di revisione caldaie e, utilizzando le risorse professionali esistenti, ampliare i servizi come la Tosap che potrebbero, attraverso il recupero delle tasse dovute per i varchi sulle strade provinciali, contribuire a incrementare le entrate certe per l’intero Ente.

Scongiurare la declassificazione della società preso atto la trasformazione della società  in house da società per azioni a srl, è un punto essenziale che è stato posto e che potrebbe essere raggiunto mediante una ricapitalizzazione della società Siracusa Risorse, anche alla luce del ridimensionamento del debito della società, proprio in ragione della dichiarazione di dissesto.

Il commissario Floreno ha ascoltato le proposte e preso atto che “il contratto proposto a Siracusa Risorse ha punti di fragilità” e confortato dalle parole del segretario generale Alberto D’Arrigo che ha dichiarato “il contratto è suscettibile di miglioramenti e modifiche”, ha aperto di fatto una porta alle proposte sindacali, pur ribadendo le difficoltà legate al bilancio triennale presentato.

Filcams, Fisascat Uil e Ugl rappresentate al tavolo da Stefano Gugliotta, Teresa Pintacorona, Salvatore Lantieri e Tonino Galioto hanno dichiarato: “Siracusa Risorse come le professionalità che la animano, è un bene che appartiene al Libero Consorzio anche perché svolge servizi pubblici essenziali che, stando la condizione di dissesto dell’Ente, alcuno può sostituire. Apprezziamo la commissaria Floreno che ha dedicato alle organizzazione sindacali una particolare attenzione, cogliendo lo spirito di collaborazione che i sindacati con i lavoratori di Siracusa Risorse hanno dimostrato al tavolo. La palla ora passa ai funzionari del Libero Consorzio e dell’Ad Romano, i quali avranno l’onere di riportare nel contratto di servizio tutte le proposte concordate al tavolo relazionale”.